Lavoriamo di più, guadagnamo di meno

03 luglio 2008
Posted by Daniele


Alcuni dati impressionanti sul nostro povero Paese (fonte Sole 24 Ore):


In Italia i salari sono inferiori di quasi il 20% alla media Ocse. E il divario si allarga se si parla di potere d'acquisto (-22%). Questo è il quadro emerso nell'Outlook sull'Occupazione dell'Ocse (l'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che riunisce i paesi più sviluppati).

Altri dati poco lusinghieri sono quello sull'occupazione femminile (ai livelli più bassi tra i paesi Ocse) e dei giovani che nel nostro Paese hanno forti difficoltà ad accedere al mondo del lavoro. Positivo invece il dato sulle ore lavorate. Nel 2007 gli italiani hanno lavorato in media 1.824 ore, 10 in più del 2006 (media Ocse 1.794).

In base ai dati pubblicati dall'Ocse, il salario medio loro annuo in Italia nel 2006 è stato pari a 31.995 dollari, inferiore del 19,5% rispetto ai 39.743 dollari che costituiscono la media Ocse, ma sotto anche la media dell'Europa (37.516 dollari), della Ue-15 (38.759) e anche della Ue-19 (36.706).

Se poi si considera il livello dei salari in termini di potere di acquisto, il dato italiano scende a 29.844 dollari, il 22% in meno rispetto ai 38.252 dollari della media Ocse e 34.322 della media europea.

Se a ciò aggiungiamo i prezzi assurdi con i quali dobbiamo quotidianamente fare i conti, il quadro è veramente deprimente. Ma le priorità si chiamano lodo Schifani, lodo Alfano, intercettazioni…

Stiamo tranquilli, stasera il nostro premier ci delizierà in diretta tv sulla bontà di ciò che sta facendo e come ci risolleverà…


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Liberata Ingrid Betancourt!

02 luglio 2008
Posted by Daniele


Quattro mesi fa avevo scritto questo.

Oggi Ingrid Betancourt è stata liberata! Si attendeva e si sperava da mesi questa conclusione, si temeva però anche una fine tragica. E' andata bene!

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Lippi bis

Posted by Daniele


Lippi è tornato in sella. Bisogna dargli atto che si assume un rischio.

Era diventato – in quanto allenatore campione del mondo – un intoccabile, un “eroe nazionale”, glorificato vita natural durante.

Invece si rimette in gioco, rischiando di rovinare (anche se nessuno gli toglierà l’aver vinto un Mondiale) l’acquisita intoccabilità.

In bocca al lupo quindi.

Io non sono entusiasta di un Lippi bis, ma sinceramente non vedo al momento alternative. Gli allenatori migliori sono piazzati e per me Donadoni non era all’altezza. Che Lippi sia allora.

Sono curioso di vedere chi sceglierà e chi accantonerà. Perché quel che è certo, non possiamo rimanere ancorati al nucleo dei Campioni del Mondo, ma servono innesti e vitalità nuove. Vedremo.

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Fatica (troppa) e soddisfazione (doppia)

30 giugno 2008





Eccomi di ritorno dopo il week end romano e la partecipazione alla Mezza Maratona in notturna. E’ il momento del resoconto e del racconto di come è andata.

Prima di tutto si deve partire dal clima che abbiamo avuto durante la corsa. Ho letto al riguardo cosa ha scritto
Marione, lo riporto qui sotto perchè è impressionante ed esemplificativo di ciò che abbiamo vissuto:

"Roma e Latina 2 città a Livello Rosso allarme 3 per temperature ed umidità che saranno 34°-35° 61% e oltre di umidità"
Bene ho voluto scrivere ciò che ieri era su tutte le testate dei giornali per dirvi che a mio avviso, e l'ho provato sulla mia pelle, è stata tremenda la prova che ieri sera ha fregato 3000 concorrenti alla prima edizione della Mezza Maratona notturna.
Sinceramente con il senno di poi non dovevo correrla, tempo fa su un mio post "I-Pod è doping" scrivevo che durante la Maratona di Chicago ed altre, accadde che i concorrenti caddero letteralmente stremati dal caldo e dal tasso di umidità che li colpì durante il percorso, alla fine i giudici dovettero sospendere la gara, centinaia i ricoveri e due morti.
Io non credo affatto che ieri sera si dovesse correre una corsa, mi rammarico e rimango stupito che i giudici con un allarme a livello 3, protezione civile allertata a 360°, abbiano dato il via alla gara. Noi Runners si sa non siamo del tutto normali, in certe occasioni la voglia di sgabbettare supera i nostro livello di intelligenza che in quel caso si riduce allo zero. Tutti, tranne quei pochi che probabilmente non hanno tempo di allenarsi nelle ore più fresche, sono stati colpiti da cali di pressione e malessere generale e tutti al mio arrivo sentito commentare "Micidiale non se pò fa, sono cretino, pazzesco" ecc, ecc.

Aggiungo che ho scaricato i dati dal Garmin e mi segnala durante le ore di corsa una media di 25 gradi con 78% di umidità, con punte di 26 con umidità all’83,4%. Pazzesco, bisogna provarlo per capire.


E con ciò, cosa ti ho tirato fuori? 1:55:23!

Mi sembra un miracolo. La mia prima mezza maratona, con poco allenamento (esco solo 2 volte a settimana ed ho corso quest'anno meno di 400 km senza raggiungere mai 21 km in una uscita), un percorso pieno di salite: chiudere a 5:20 di media, 1277^ posizione assoluta su 2600 arrivati.


Sì, mi sto riempendo di elogi, un po' di egocentrismo concedetemelo, ma sono orgoglioso di quello che ho fatto.

La gara:

mi ritrovo a partire abbastanza davanti e i primi 2 km devo trovare la giusta andatura e gestire chi mi sorpassa, con le difficoltà di trovare un passaggio fra gli atleti.

Prendo un buon ritmo, cerco di non strafare, vado più o meno al ritmo che mi ero impostato. Le sensazioni sono buone anche se mi sembra di faticare un po' più del preventivato.

E' tutto ok fino al 7° km quando si arriva a Porta Pinciana, curva secca e.... salita pazzesca che porta a Villa Borghese. Salita vera, dura, ripida... che non finiva più. Monica e Simone, vi ho pensati lì e ho fatto quello che consigliate cioè testa bassa e su, senza guardare la sommità... Il resto lo ha fatto il cuore e la chitarra di Mark Knopfler che si esibiva nei virtuosismi di Sultan of swing.

Arrivo al termine della salita abbastanza cotto... Il ritmo è salito (km fatto a 5:35), ma non molto, però la fatica l'ho avvertita (battiti 178 di media in questo km).

Eccoci qua, per la sensazione è chiara: all'ottavo km la mia Mezza è già "rotta". Ma vedo, mi guardo intorno, ascolto, mi sembra sia così anche per molti altri (e ne avrò conferma nei commenti a fine gara).

Iniziano 5 km dentro Villa Borghese, tutti un sali e scendi. Ogni salita era un colpettino, la discesa mi serviva per recuperare fiato. Però devo dire che mi stavo abituando al salire e scendere ed il ritmo non ne risentiva molto. I tempi rimangono buoni.

Dopo il rifornimento del 13° km sento una pesantezza forte alle gambe e una grande cappa di calore ed umidità addosso. Mi butto più acqua in testa che in corpo. E' il momento di tenere. Si sta spegnendo la luce e la testa deve fare il suo mestiere.

L'andatura scende. Tredicesimo km a 5:33. E' il momento dei calcoli, guardo quanto tempo è passato, quanto manca, e mi dico che pur mantenendo un ritmo anche intorno a 5:35/40 arrivo bene entro le due ore. Al km 17 ho un sussulto di energia e lo faccio a 5:22 (con il senno di poi direi un errore forzare).

Poi arrivano 2 km lentissimi (mi sentivo ben cotto) a 5:49 e 5:57, complice la leggera ma inesorabile salita. Qui mi aiuta la musica ed il pensiero a sabato scorso quando in condizioni di cottura simili riuscii a completare il mio allenamento e l’idea che ormai manca poco. Anche se l'arrivo sembra non giungere mai.

Ma quando vedo l'ultimo km parto. Aumento, non so da dove arrivano le forze, ma vado. Addirittura mi arriva anche un messaggio dal Garmin che mi dice "Good time up". Arrivo forte, con un gran bel passo, non l'avrei mai creduto 2 km fa...

Comunque arrivo stremato. Realizzo di aver fatto un ottimo tempo. E dopo poco sento lo speaker che dice "sta per arrivare il concorrente che si piazzerà al 1.300 posto"... 1300??? Su 3000 partenti 1300 non è male...


Così è andata. Fatica troppissima, ma per le condizioni che vi ho detto soddisfazione doppia!


Last but not least: i blogtrotters.


Sono arrivato in zona partenza intorno alle 21 ed ho cercato lo stand arancione della Running Evolution, quasi fosse quello della mia squadra. Arrivato lì riconosco e saluto il gran capobanda Giampiero. E poi via via Ezio, Giancarlo, Alessandro, Bibe, Marione, Uscuru.

Belle chiacchierate, bel clima. E’ come se fossimo davvero una squadra che si sente a distanza e poi si ritrova, con componenti ogni volta diversi, in giro per l’Italia nei vari appuntamenti podistici.
Bello. Grande Giampiero per aver fatto partire l’iniziativa e grandi tutti quelli che si sono accodati. Compresi quelli come me che erano Blogtrotter per caso e ora lo sono un po’ meno…

Roma, arrivo!

27 giugno 2008


Allora, oggi pomeriggio si parte per Roma per l’appuntamento di domani sera con la mia prima Mezza Maratona.

Intanto la compilation che mi accompagnerà in gara è pronta. L’ordine delle canzoni verrà scelto casualmente dal mio iPod.

L’obiettivo è ascoltare tutta la playlist. Evitando di far ripartire una seconda volta un brano già ascoltato… Semplice, no? Basta arrivare al traguardo prima di 1 ora e ……. (basta sommare i tempi delle canzoni) :-)

A risentirci domenica sera o lunedì. Bye.



Bruce Springsteen day

26 giugno 2008


Non è stato fantastico, di più!!!!!!!! Non ho parole per descriverlo (in realtà poi nei commenti a questo post l'ho descritto...).

Ci prova Corriere.it:

Il Boss non si risparmia mai. Ma ieri ha fatto gli straordinari assieme ai compagni di avventura (su tutti Nils Lofgren). Il concerto inizia quando c'è ancora tanta luce perché il Comune vorrebbe rovinare la festa e non permette di suonare oltre le undici e mezza. Ma Bruce se ne frega, sta sul palco tre ore esatte e spegne gli amplificatori soltanto dieci minuti prima della mezzanotte. Polemiche garantite.
«Ciao Milano, fa abbastanza caldo? Con noi lo farà ancora di più», promette (in italiano) il rocker appena sale sullo scarno palco. Quasi a ripagare quelli che hanno passato la notte fra martedì e ieri fuori dai cancelli e si sono lasciati arrostire dal sole. Le prime note sono quelle di «Summertime Blues», una cover. Quindi «Out in the Street» che, senza pause (come per tutto il resto del concerto), porta a «Radio Nowhere» dall'ultimo album «Magic». Segue un tuffo negli album Anni 70. Arriva il momento del gioco con i fan delle prime file. Springsteen pesca fra i cartelli con le richieste delle canzoni del cuore. Ne porta alcuni sul palco e ne mostra uno alle telecamere. Che chiede, con un gentile please in coda, «None But the Brave». E parte quella canzone. Non è una trovata a uso e consumo dello spettacolo. Quel brano non era nella scaletta scritta a mano da Springsteen e consegnata ai tecnici all'uscita dal camerino.

Scaletta che viene rivoluzionata, eliminando un passaggio riflessivo con «Gispsy Biker» e «The River», per dare più spinta allo spettacolo. Un classico come «Darkness on the Edge of Town» fa decollare la serata, mentre la parte più delicata è posticipata verso il finale e ha in «I'm on Fire» il suo momento più intimo. Un secondo cartello-preghiera chiede «Hungry Heart»: eccola, con il Boss che canta tenendosi sulle spalle una bandiera italiana. «Because the Night» è un'esplosione di energia. Nell'introduzione di «Living in the Future» il cantante sussurra delle parole sulla «necessità del cambiamento». Da lì in poi è festa, energia, sudore e rock. Come solo il Boss sa regalare. Fino al finale con «Badlands » e i bis nei quali non mancano «Girls in Their Summer Clothes», «Detroit Medley», «Born to Run», «Dancing in the Dark». L'ultimo pezzo è un regalo a chi c'era nell'amatissimo (dal Boss) concerto di San Siro 1985: per la prima volta in questo tour una trascinante «Twist and Shout» dei Beatles.

-1!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

24 giugno 2008
Posted by Daniele





Domani, ore 20:30, Milano, Stadio San Siro.

Torna "The Boss" ed io con lui.

Ma è giusto così… Purtroppo…

Posted by Daniele


Pillole di ciò che penso:

in 4 partite + 2 tempi supplementari non siamo riusciti a fare un solo gol su azione. Vogliamo mica stare in semifinale?

Qualcuno mi spiega gli elogi a Cassano (ultimo ieri sera Bagni, che ha definito la partita di Cassano splendida)? Cosa ha fatto? 2 dribbling fine a se stessi? E poi?

Certe partite le devono giocare giocatori di livello internazionale. Di Natale prego stai pure in panchina e mai e poi mai prendi il pallone a vai sul dischetto. Grazie.

E se fai giocare Cassano ma poi decidi di toglierlo deve entrare Del Piero. E’ quasi matematica, deve essere così. Perché sennò l’hai portato? Solo per evitare le critiche dei giornali?

Donadoni: grazie, venire dopo un allenatore campione del mondo è impresa disperata. Ma ora vai pure. Sei senza mordente, dormi prima di fare i cambi, non hai il carisma per stare lì.

Chiellini: che centrale che si ritrova la Juve!

Zambrotta: che terzino che si ritrova il Milan! :-)

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Test fallito... Miseramente!

22 giugno 2008
Posted by Daniele


Ieri terribile allenamento. Cercavo delle conferme e ne sono uscito demoralizzato, completamente battuto. Il grafico è impressionante e parla da solo. Un lento ed inesorabile crollo km dopo km.

Cosa è successo? Allora, deciso per la prima volta di fare un test per verificare a che ritmo potrei correre la mezza maratona. Ho trovato un test di Albanesi dove si dice di fare tre tratti da 5 km con un riposo di 3 minuti fra di loro. I tratti dovrebbero essere fatti alla stessa andatura (massimo scarto di 30 secondi fra il migliore e il peggiore). Se si riesce allora basta aggiungere 6 secondi al ritmo tenuto e quello diventerà il ritmo che si può tenere nella mezza.

Imposto il Garmin, però senza impostare la velocità (penso, mi regolo io a seconda dei passaggi al km).

Parto (troppo veloce) e scopro che con le impostazioni per tratti da 5 km il Garmin non mi dà i passaggi al km. E ciò mi infastidisce. I primi 5 li faccio bene, anche se troppo veloci (mi devo controllare!). Arrivo al primo riposo e già mi sento troppo affaticato.

Parte il secondo split e dopo 2 km praticamente inizia a spegnersi la luce. Il Garmin mi fa impazzire (non mi segna i km, il tempo totale contiene anche i 3 minuti in cui ero fermo, non ho la velocità target), non capisco nulla. Capisco che non ci siamo, che vado piano e che sto faticando da morire. Non vedo l'ora che arrivi lo stop.

Ma mancano ancora 5 km. Sono già "morto", mi fanno male le gambe. Parto per gli ultimi psicologicamente a terra. La tentazione di non farli è tanta (ma quanto cavolo ci metto a passo ad arrivare alla macchina?). Li faccio, andatura ridicola, mi sembrano lunghissimi. Non guardo mai il Garmin e penso ad "allenare la testa", stare lì e comunque non mollare.

Che fatica. Arrivo morto, veramente morto. La peggior sofferenza di quest'anno. E proprio il giorno in cui cercavo conferme e slancio per sabato.

Razionalmente, ho due attenuanti: il caldo e le fermate. Il caldo era insopportabile (sono uscito alle 6 e mezzo del pomeriggio, non so bene che temperatura c'era, ma sole a picco e caldo). Odio fermarmi. Non l'ho mai fatto da quando corro. Mi da fastidio interrompere e riprendere.

Adesso me ne torno ai soliti allenamenti "a sensazione", basta Albanesi (ma perchè l'ho fatto?). Sono un runner sui generis e così voglio rimanere.

Ultima cosa: meno male che a Roma si corre alle 23! Fresco, voglio il fresco! E vada come vada.



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Pep Guardiola

20 giugno 2008
Posted by Daniele


Pep Guardiola si è presentato. E’ ufficialmente il nuovo allenatore del Barça. Una bandiera del club, un catalano, un ex capitano ha ora il comando. 37 anni. Nessuna esperienza da allenatore ad alto livello (l’anno scorso allenava il Barça B che giocava nella equivalente nostra serie C).

Ma chi sa chi è Guardiola sa che per il Barça avere lui in panchina è come avere uno della casa, che sa come muoversi, sa cosa vuole la gente, sa cosa significa allenare il Barça. E chi sa chi era Pep Guardiola da giocatore sa che era un allenatore già in campo, una mente, un metronomo, un uomo con la testa. Basterà questo a far tornare grande il club?

Non lo so. Vedremo. Certo che esordire dicendo che Ronaldinho, Deco e Eto’o non rientrano nei piani non è facile. Personalmente sono d’accordo con il lasciar andare Ronaldinho, perplesso su Deco e assolutamente contrario su Eto’o. Non capisco proprio come si possa rinunciare a Eto’o!

Non penso che il Barça sia una squadra da rivoluzionare completamente. Però sembra che abbiano in mente di stravolgerla davvero. Attendo di vedere cosa costruiranno. Ho fiducia in Pep.


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-6 (Badlands)

19 giugno 2008
Posted by Daniele