Lavoriamo di più, guadagnamo di meno
03 luglio 2008
Alcuni dati impressionanti sul nostro povero Paese (fonte Sole 24 Ore):
In Italia i salari sono inferiori di quasi il 20% alla media Ocse. E il divario si allarga se si parla di potere d'acquisto (-22%). Questo è il quadro emerso nell'Outlook sull'Occupazione dell'Ocse (l'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che riunisce i paesi più sviluppati).
In base ai dati pubblicati dall'Ocse, il salario medio loro annuo in Italia nel 2006 è stato pari a 31.995 dollari, inferiore del 19,5% rispetto ai 39.743 dollari che costituiscono la media Ocse, ma sotto anche la media dell'Europa (37.516 dollari), della Ue-15 (38.759) e anche della Ue-19 (36.706).
Stiamo tranquilli, stasera il nostro premier ci delizierà in diretta tv sulla bontà di ciò che sta facendo e come ci risolleverà…
Liberata Ingrid Betancourt!
02 luglio 2008Lippi bis
Era diventato – in quanto allenatore campione del mondo – un intoccabile, un “eroe nazionale”, glorificato vita natural durante.
Invece si rimette in gioco, rischiando di rovinare (anche se nessuno gli toglierà l’aver vinto un Mondiale) l’acquisita intoccabilità.
In bocca al lupo quindi.
Io non sono entusiasta di un Lippi bis, ma sinceramente non vedo al momento alternative. Gli allenatori migliori sono piazzati e per me Donadoni non era all’altezza. Che Lippi sia allora.
Sono curioso di vedere chi sceglierà e chi accantonerà. Perché quel che è certo, non possiamo rimanere ancorati al nucleo dei Campioni del Mondo, ma servono innesti e vitalità nuove. Vedremo.
Fatica (troppa) e soddisfazione (doppia)
30 giugno 2008Prima di tutto si deve partire dal clima che abbiamo avuto durante la corsa. Ho letto al riguardo cosa ha scritto Marione, lo riporto qui sotto perchè è impressionante ed esemplificativo di ciò che abbiamo vissuto:
"Roma e Latina 2 città a Livello Rosso allarme 3 per temperature ed umidità che saranno 34°-35° 61% e oltre di umidità"
Bene ho voluto scrivere ciò che ieri era su tutte le testate dei giornali per dirvi che a mio avviso, e l'ho provato sulla mia pelle, è stata tremenda la prova che ieri sera ha fregato 3000 concorrenti alla prima edizione della Mezza Maratona notturna.
Sinceramente con il senno di poi non dovevo correrla, tempo fa su un mio post "I-Pod è doping" scrivevo che durante la Maratona di Chicago ed altre, accadde che i concorrenti caddero letteralmente stremati dal caldo e dal tasso di umidità che li colpì durante il percorso, alla fine i giudici dovettero sospendere la gara, centinaia i ricoveri e due morti.
Io non credo affatto che ieri sera si dovesse correre una corsa, mi rammarico e rimango stupito che i giudici con un allarme a livello 3, protezione civile allertata a 360°, abbiano dato il via alla gara. Noi Runners si sa non siamo del tutto normali, in certe occasioni la voglia di sgabbettare supera i nostro livello di intelligenza che in quel caso si riduce allo zero. Tutti, tranne quei pochi che probabilmente non hanno tempo di allenarsi nelle ore più fresche, sono stati colpiti da cali di pressione e malessere generale e tutti al mio arrivo sentito commentare "Micidiale non se pò fa, sono cretino, pazzesco" ecc, ecc.
Aggiungo che ho scaricato i dati dal Garmin e mi segnala durante le ore di corsa una media di 25 gradi con 78% di umidità, con punte di 26 con umidità all’83,4%. Pazzesco, bisogna provarlo per capire.
Mi sembra un miracolo. La mia prima mezza maratona, con poco allenamento (esco solo 2 volte a settimana ed ho corso quest'anno meno di 400 km senza raggiungere mai 21 km in una uscita), un percorso pieno di salite: chiudere a 5:20 di media, 1277^ posizione assoluta su 2600 arrivati.
Sì, mi sto riempendo di elogi, un po' di egocentrismo concedetemelo, ma sono orgoglioso di quello che ho fatto.
La gara:
mi ritrovo a partire abbastanza davanti e i primi 2 km devo trovare la giusta andatura e gestire chi mi sorpassa, con le difficoltà di trovare un passaggio fra gli atleti.
Eccoci qua, per la sensazione è chiara: all'ottavo km la mia Mezza è già "rotta". Ma vedo, mi guardo intorno, ascolto, mi sembra sia così anche per molti altri (e ne avrò conferma nei commenti a fine gara).
Ma quando vedo l'ultimo km parto. Aumento, non so da dove arrivano le forze, ma vado. Addirittura mi arriva anche un messaggio dal Garmin che mi dice "Good time up". Arrivo forte, con un gran bel passo, non l'avrei mai creduto 2 km fa...

Sono arrivato in zona partenza intorno alle 21 ed ho cercato lo stand arancione della Running Evolution, quasi fosse quello della mia squadra. Arrivato lì riconosco e saluto il gran capobanda Giampiero. E poi via via Ezio, Giancarlo, Alessandro, Bibe, Marione, Uscuru.
Bello. Grande Giampiero per aver fatto partire l’iniziativa e grandi tutti quelli che si sono accodati. Compresi quelli come me che erano Blogtrotter per caso e ora lo sono un po’ meno…
Roma, arrivo!
27 giugno 2008
Allora, oggi pomeriggio si parte per Roma per l’appuntamento di domani sera con la mia prima Mezza Maratona.
Intanto la compilation che mi accompagnerà in gara è pronta. L’ordine delle canzoni verrà scelto casualmente dal mio iPod.
L’obiettivo è ascoltare tutta la playlist. Evitando di far ripartire una seconda volta un brano già ascoltato… Semplice, no? Basta arrivare al traguardo prima di 1 ora e ……. (basta sommare i tempi delle canzoni) :-)
A risentirci domenica sera o lunedì. Bye.
Bruce Springsteen day
26 giugno 2008Ci prova Corriere.it:
Il Boss non si risparmia mai. Ma ieri ha fatto gli straordinari assieme ai compagni di avventura (su tutti Nils Lofgren). Il concerto inizia quando c'è ancora tanta luce perché il Comune vorrebbe rovinare la festa e non permette di suonare oltre le undici e mezza. Ma Bruce se ne frega, sta sul palco tre ore esatte e spegne gli amplificatori soltanto dieci minuti prima della mezzanotte. Polemiche garantite.
Scaletta che viene rivoluzionata, eliminando un passaggio riflessivo con «Gispsy Biker» e «The River», per dare più spinta allo spettacolo. Un classico come «Darkness on the Edge of Town» fa decollare la serata, mentre la parte più delicata è posticipata verso il finale e ha in «I'm on Fire» il suo momento più intimo. Un secondo cartello-preghiera chiede «Hungry Heart»: eccola, con il Boss che canta tenendosi sulle spalle una bandiera italiana. «Because the Night» è un'esplosione di energia. Nell'introduzione di «Living in the Future» il cantante sussurra delle parole sulla «necessità del cambiamento». Da lì in poi è festa, energia, sudore e rock. Come solo il Boss sa regalare. Fino al finale con «Badlands » e i bis nei quali non mancano «Girls in Their Summer Clothes», «Detroit Medley», «Born to Run», «Dancing in the Dark». L'ultimo pezzo è un regalo a chi c'era nell'amatissimo (dal Boss) concerto di San Siro 1985: per la prima volta in questo tour una trascinante «Twist and Shout» dei Beatles.
-1!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
24 giugno 2008
Domani, ore 20:30, Milano, Stadio San Siro.
Torna "The Boss" ed io con lui.
Ma è giusto così… Purtroppo…
in 4 partite + 2 tempi supplementari non siamo riusciti a fare un solo gol su azione. Vogliamo mica stare in semifinale?
Qualcuno mi spiega gli elogi a Cassano (ultimo ieri sera Bagni, che ha definito la partita di Cassano splendida)? Cosa ha fatto? 2 dribbling fine a se stessi? E poi?
Certe partite le devono giocare giocatori di livello internazionale. Di Natale prego stai pure in panchina e mai e poi mai prendi il pallone a vai sul dischetto. Grazie.
E se fai giocare Cassano ma poi decidi di toglierlo deve entrare Del Piero. E’ quasi matematica, deve essere così. Perché sennò l’hai portato? Solo per evitare le critiche dei giornali?
Donadoni: grazie, venire dopo un allenatore campione del mondo è impresa disperata. Ma ora vai pure. Sei senza mordente, dormi prima di fare i cambi, non hai il carisma per stare lì.
Chiellini: che centrale che si ritrova la Juve!
Zambrotta: che terzino che si ritrova il Milan! :-)
Test fallito... Miseramente!
22 giugno 2008
Ieri terribile allenamento. Cercavo delle conferme e ne sono uscito demoralizzato, completamente battuto. Il grafico è impressionante e parla da solo. Un lento ed inesorabile crollo km dopo km.
Cosa è successo? Allora, deciso per la prima volta di fare un test per verificare a che ritmo potrei correre la mezza maratona. Ho trovato un test di Albanesi dove si dice di fare tre tratti da 5 km con un riposo di 3 minuti fra di loro. I tratti dovrebbero essere fatti alla stessa andatura (massimo scarto di 30 secondi fra il migliore e il peggiore). Se si riesce allora basta aggiungere 6 secondi al ritmo tenuto e quello diventerà il ritmo che si può tenere nella mezza.
Imposto il Garmin, però senza impostare la velocità (penso, mi regolo io a seconda dei passaggi al km).
Parto (troppo veloce) e scopro che con le impostazioni per tratti da 5 km il Garmin non mi dà i passaggi al km. E ciò mi infastidisce. I primi 5 li faccio bene, anche se troppo veloci (mi devo controllare!). Arrivo al primo riposo e già mi sento troppo affaticato.
Parte il secondo split e dopo 2 km praticamente inizia a spegnersi la luce. Il Garmin mi fa impazzire (non mi segna i km, il tempo totale contiene anche i 3 minuti in cui ero fermo, non ho la velocità target), non capisco nulla. Capisco che non ci siamo, che vado piano e che sto faticando da morire. Non vedo l'ora che arrivi lo stop.
Ma mancano ancora 5 km. Sono già "morto", mi fanno male le gambe. Parto per gli ultimi psicologicamente a terra. La tentazione di non farli è tanta (ma quanto cavolo ci metto a passo ad arrivare alla macchina?). Li faccio, andatura ridicola, mi sembrano lunghissimi. Non guardo mai il Garmin e penso ad "allenare la testa", stare lì e comunque non mollare.
Che fatica. Arrivo morto, veramente morto. La peggior sofferenza di quest'anno. E proprio il giorno in cui cercavo conferme e slancio per sabato.
Razionalmente, ho due attenuanti: il caldo e le fermate. Il caldo era insopportabile (sono uscito alle 6 e mezzo del pomeriggio, non so bene che temperatura c'era, ma sole a picco e caldo). Odio fermarmi. Non l'ho mai fatto da quando corro. Mi da fastidio interrompere e riprendere.
Adesso me ne torno ai soliti allenamenti "a sensazione", basta Albanesi (ma perchè l'ho fatto?). Sono un runner sui generis e così voglio rimanere.
Ultima cosa: meno male che a Roma si corre alle 23! Fresco, voglio il fresco! E vada come vada.
Pep Guardiola
20 giugno 2008
Ma chi sa chi è Guardiola sa che per il Barça avere lui in panchina è come avere uno della casa, che sa come muoversi, sa cosa vuole la gente, sa cosa significa allenare il Barça. E chi sa chi era Pep Guardiola da giocatore sa che era un allenatore già in campo, una mente, un metronomo, un uomo con la testa. Basterà questo a far tornare grande il club?
Non lo so. Vedremo. Certo che esordire dicendo che Ronaldinho, Deco e Eto’o non rientrano nei piani non è facile. Personalmente sono d’accordo con il lasciar andare Ronaldinho, perplesso su Deco e assolutamente contrario su Eto’o. Non capisco proprio come si possa rinunciare a Eto’o!
Non penso che il Barça sia una squadra da rivoluzionare completamente. Però sembra che abbiano in mente di stravolgerla davvero. Attendo di vedere cosa costruiranno. Ho fiducia in Pep.



