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Io c'ero, ci sono e ci sarò

07 maggio 2012
Posted by Daniele


NOI C'ERAVAMO

Quando vincevamo, sempre. Sul campo, più di tutti.
Quando siamo caduti.
Quando non sapevamo che fine avremmo fatto.
Quando l'abbiamo saputo, e l'abbiamo accettato. Lottando per rialzarci.
Quando siamo entrati in campo a Rimini.
Quando  gli altri festeggiavano.
Quando noi stavamo a guardare.
Quando speravano che non saremmo mai tornati.
Quando abbiamo cominciato a risalire.
Quando non riuscivamo a ritrovare la strada.
Quando l'abbiamo ritrovata: vincendo.

Questa è la nostra festa, conquistata fino all'ultima goccia di sudore. 
E' la festa di tutti quelli che ci hanno sempre creduto. 
E' la festa di tutti voi tifosi juventini che al posto di abbandonarci avete fatto sentire ancora più forte la vostra voce. 
E' la festa di quelli che hanno esultato per un gol in serie B come per quello che è valso lo scudetto. 
E' la festa, perché no, degli avversari (non tutti) che ci hanno sempre rispettato. 
E' la festa di Balzaretti, Belardi, Bianco, Birindelli, Bojinov, Boumsong, Buffon, Camoranesi, Chiellini, De Ceglie, Giannichedda, Giovinco, Guzman, Kovac, Lanzafame, Legrottaglie, Marchionni, Marchisio, Mirante, Nedved, Palladino, Paro, Piccolo, Trezeguet, Venitucci, Zalayeta, Zanetti, Zebina. All. Deschamps.
 
E doveva finire così, non ho mai smesso di crederci.
Grazie a tutti, ragazzi. Godiamocela, ce la siamo meritata.
Io c'ero, voi c'eravate. Noi c'eravamo. E ci siamo, finalmente.
Siamo tornati.

Alessandro

(da www.alessandrodelpiero.com)

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Juventus CAMPIONE D'ITALIA

06 maggio 2012
Posted by Daniele

Grandissimi!

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Gracies Pep

Posted by Daniele



Al suo arrivo sulla panchina del Barça l'avevo salutato con un "ho fiducia in Pep". Quattro anni dopo saluto il miglior allenatore blaugrana di sempre che ha guidato la più grande squadra della storia del calcio. E lo ha fatto con una classe, uno stile, un atteggiamento unico.


Ed il Barça gli ha regalato una serata di addio indimenticabile:


Se qualcuno avesse bisogno di conferme sul perché il Barcellona è MES QUE UN CLUB. Viva il Barça e Viva Pep Guardiola!

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Volevo solo mandare un saluto

18 marzo 2012
Posted by Daniele

Ciao Firenze

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Senza parole. Oltre l'immaginazione.

29 novembre 2010
Posted by Daniele

E il Camp Nou canta "Dov'è Mourinho?"


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Diciassette buoni motivi

12 settembre 2010
Posted by Daniele

Questo è un post per juventini.

Godiamoci dal sito di Alessandro Del Piero diciassette buoni motivi per festeggiare i diciassette anni in campo con la Juventus.

Un capitano, un mito juventino.

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Allianz Arena & Upton Park

30 agosto 2010
Posted by Daniele


La scorsa settimana mi trovavo a Monaco di Baviera e la sera del venerdì iniziava la Bundesliga con Bayern - Wolfsburg. Che occasione per poter andare a vedere la partita e soprattutto a conoscere da vicino la celebrata Allianz Arena.

Il match era sold out, come quasi sempre mi dicono qui. Ma grazie ad entrature locali riusciamo ad avere due biglietti business ed anche gratis!

Già arrivare allo stadio è uno spettacolo di viabilità (per non dire all'uscita.. migliaia di macchine che filano via in un quarto d'ora senza ingorghi), parcheggi multipiano vicino e in pochi passi sei dentro.

L'estetica dello stadio colpisce davvero, una bomboniera che illuminata è uno spettacolo. E' ancora nuovo e quindi anche i comfort dentro sono perfetti. Sei a ridosso del campo, senza barriere per gli "animali" da stadio come in Italia. Anche il clima interno è caldo e rumoroso e tutti vestiti di rosso (magliette a go go) incitano il Bayern dall'inizio alla fine. Che poi vince nel recupero e quasi viene giù lo stadio.


Non contento ho deciso di farmi un regalo per il mio compleanno (26/9). E' già da un po' che ci pensavo, che avevo voglia di andare a vivere dal vivo una partita della Premier League... E così ho prenotato un bel week end a Londra per il 24-26 settembre. Ho guardato quali partite si giocano a Londra in quella giornata. C'era Arsenal - West B., Fulham - Everton e West Ham - Tottenham.

Avrei voluto andare all'Emirates Stadium, ma i biglietti erano solo in vendita per i members. Poi visto che West Ham - Tonnenham è anche un derby di Londra e che il sito aveva i tickets disponibili in "general sale" ho optato per questa partita.

Pochi click online, scelta del posto, pagamento ed ora ti mandano a casa il biglietto anche senza spese di spedizione.

E' già incredibile la semplicità della prevendita... Basti fare un paragone con il casino nostrano fra tessere, carte di identità e stadi fatiscenti.

A proposito di stadi, faccio un po' come il protagonista di Caos Calmo che ogni tanto si fermava e faceva l'elenco di cose più o meno serie che lo riguardavano. Beh, non sono un grande frequentatore di stadi, però fino ad oggi in qualcuno sono stato:
  • San Siro di Milano
  • Delle Alpi di Torino
  • Olimpico di Torino
  • Franchi di Firenze
  • Tardini di Parma
  • Dall'Ara di Bologna
  • Camp Nou di Barcellona
  • Montjuic di Barcellona
  • Calderon di Madrid
  • Allianz Arena di Monaco

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Spettacolo! Oltre Caressa!

08 luglio 2010
Posted by Daniele

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Mi chiedo

20 maggio 2010
Posted by Daniele

Ma se lo avessero scelto Blanc e Secco, ne sarebbero usciti vivi?

Comunque, adesso purtroppo è lui l'allenatore. Sono super scettico ma forza Gigi!!!

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Per fortuna posso guardare là

16 maggio 2010
Posted by Daniele

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In memoria di un gruppo di caproni

Posted by Daniele


Ultima partita in linea con lo schifo mostrato durante tutto l'anno. 15 sconfitte stagionali in campionato, eguagliata la peggiore Juve della storia (anni 60).

Dato che questo è un diario, metto qua questo post e questa foto in memoria di una squadra che ha disonorato oltre 100 anni di storia bianconera. Dice bene Tuttosport: vergognatevi.

Ora inizia la rivoluzione societaria e di squadra. E se, come sembra, in panchina ci mettono l'ispettore Clouseau (Del Neri) stiamo pur tranquilli che anche l'anno prossimo sarà una bella cagata.

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Ma quanto è di un altro pianeta?

22 marzo 2010
Posted by Daniele


Ecco qua l'ultima prodezza (in una partita in cui ha fatto tripletta - 25 gol finora nella Liga) del miglior giocatore al mondo: Leo Messi!

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Che tempi... Ve li ricordate?

08 gennaio 2010
Posted by Daniele


Vallo a spiegare, ora. Vallo a dire ad un bambino che ha appena finito di vedere in diretta Manchester- Leeds o Dinamo - Zenit e che ora, mentre i giocatori vengono ripresi alla discesa dal pullman, indugia con lo sguardo sulle inquadrature delle magliette dei giocatori della sua squadra del cuore ripiegate sulle panche degli spogliatoi . Vallo a spiegare ad un bambino che rivede sei volte l'azione di un gol o che spinge un pulsante verde e può godere la meraviglia di tutte le partite in diretta. Proviamoci.

C'era una volta un paese, il tuo, in cui tutto era in bianco e nero. C'era una volta un paese in cui i bambini come te, malati di calcio, aspettavano le sette di sera per vedere una partita in televisione. Che dico, non una partita, un tempo, uno solo. E non sapevano che tempo e che partita degli invisibili potenti avrebbero scelto seguendo imperscrutabili logiche e sofisticati equilibri. Allora, fai uno sforzo gigantesco di immaginazione, i più, come dite voi ora?, "fomentati" vivevano una domenica da reclusi. L'obiettivo era non sapere il risultato degli incontri prima delle sette, per poter vivere in tv l'emozione di quella rifrittura come fosse un pasto appena cucinato. Non si poteva uscire, non si rispondeva al telefono e, soprattutto, si teneva la radio spenta. Perché c'era " Tutto il calcio minuto per minuto".

Provo a spiegarti. Cominciando dal più difficile. Infatti anche quel programma cominciava nel secondo tempo . Si pensava che se gli appassionati fossero stati collegati dal primo minuto non sarebbero più andati allo stadio. Collegati alla radio, non con gli occhi di trentasei telecamere. C'era l'idea che si dovesse proteggere la percezione personale, diretta, fisica delle cose della vita. Non la loro diffusione universale, mediata e attenuata dal racconto e dalla selezione compiuta da registi o giornalisti. E così quegli uomini fortunati che si trovavano- nel sole, nel vento, nel sorriso e nel pianto-a lavorare raccontando calcio erano gli occhi di milioni di italiani. Le loro voci erano un pezzo della vita di tutti. Come i loro cognomi: Bortoluzzi, Ameri, Ciotti, Luzzi, Provenzali. Erano dei grandi giornalisti, dei professionisti che sapevano, con le loro parole, raccontarti qualcosa di irraccontabile. Si può descrivere un quadro? Si può far immaginare un tramonto? Loro guardavano le gambe piccole e nervose di Sivori, la falcata potente di Gigi Riva, la tenace e minuta robustezza di Giacomino Losi e traducevano quelle immagini in parole. Lo facevano immediatamente, senza la possibilità di cancellare e riscrivere. Lo facevano senza che le immagini svolgessero la funzione di fornire il tappeto di base delle conoscenze. Dovevano far sapere cosa stava accadendo e dovevano fornire una emozione. La voce era una tavolozza, i toni erano i colori, le parole le pennellate. Vedi, noi, alla tua età, quando non ce la facevamo ad aspettare le sette di sera eravamo appesi a quelle voci. E ascoltavamo le cronache delle partite dai campi che ci interessavano di meno, sperando sempre che un rumore di folla e poi una voce interrompessero chi stava parlando per fornire l'aggiornamento che aspettavamo ." Scusa Ameri" era l'anticamera di una gioia o di una rabbia tremende. I transistor, che cominciarono a diffondersi poco dopo l'inizio della trasmissione, consentivano che si potesse di domenica vedere gente che improvvisamente si abbracciava per strada o si metteva a ballare. Io ricordo di aver osservato una volta un tifoso deluso abbandonare una piccola radio sulle scale di una chiesa e andare via, forse smadonnando.

I radiocronisti erano dei tipi abbastanza eccezionali, un po' reporter e un po' poeti. Dovevano unire il fiuto della notizia con la capacità di darle forma e intensità emotiva. Erano gente veloce, in un tempo lento. Erano dove noi avremmo voluto essere. Erano in missione per conto nostro. Non avevano volti, nonostante fossero popolari come pochi. Per decenni nessuno ha mai visto il viso di Enrico Ameri e solo la Domenica Sportiva ha fatto più tardi conoscere a chi appartenesse quella voce da basso, arrochita da milioni di sigarette " Nazionali", che era la firma di Sandro Ciotti.

Molti di loro cominciarono con mio padre, nella mitica redazione "Radiocronache" che costituiva l'occhio sul mondo degli italiani, prima che arrivassero le telecamere. Era una squadra di persone selezionata su basi esclusivamente professionali. O eri bravo o a casa. Non potevi mandare un imbecille raccomandato a raccontare l'alluvione del Polesine. Quelle voci non erano una su mille. Erano la storia in diretta, erano in permanente esclusiva. I giornali sarebbero usciti il giorno dopo. Una parola sbagliata poteva fare catastrofi. Raccontavano cronaca e sport, eventi tragici e Olimpiadi. Erano un gruppo di ragazzi , neanche trentenni, che avevano una gigantesca responsabilità sulle spalle. Fu, evidentemente, una scuola importante che cementò tra loro un legame e una amicizia profonda. Sergio Zavoli fu scoperto per le cronache delle partite che faceva nella sua Rimini, cronache che non andavano in onda e venivano trasmesse con le amplificazioni sulla piazza. E così altri. Erano gente speciale. Con una grande motivazione. Io li ricordo nelle foto. Una li ritrae attorno al tavolo di mio padre, un gruppo di ragazzi sorridenti. Un'altra li ferma al giro di Francia con addosso delle tute con la scritta, tutta minuscola, rai. A quell'azienda erano legati da un rapporto di sangue. Se posso dire mi sembra di ritrovare qualcosa di simile oggi nei ragazzi che fanno lo sport a Sky. Almeno sembra così e lì, da Caressa a Marianella a Flavio Tranquillo e tanti altri si è affermato uno stile e un linguaggio del tutto nuovo della cronaca televisiva.

"Se la squadra del vostro cuore ha vinto brindate con Stock, se ha perso consolatevi con Stock". Era una delle prime forme di sponsorizzazione, quando ancora le magliette dei giocatori erano immacolate e aveva fatto un gran discutere la decisione del Torino di stampare una ambigua T maiuscola sul petto. La casacca di Valentino Mazzola profanata con la pubblicità del cioccolato Talmone, che volgarità. Per anni gli ascoltatori di " Tutto il calcio minuto per minuto" si sono chiesti cosa dovessero fare con Stock in caso di pareggio, assai diffuso ai tempi del " catenaccio". Dopo un paio di decenni, la nota ditta di liquori, non insensibile al grido di dolore che saliva dal popolo, aggiunse " se ha pareggiato, sempre Stock". Non originalissimo, ma conclusivo.

Insomma, spero di essere riuscito a farti capire che cosa è stato di meraviglioso "Tutto il calcio minuto per minuto" . Mentre parlavo non hai mai staccato gli occhi dalla piattaforma Wii e dallo schermo Led sul quale compare, nel gioco Pes, il volto perfettamente riprodotto di Totti e tu lo puoi muovere e farti le tue squadre, le tue partite, i tuoi tornei. Che poi vedi in televisione.

Mi guardi strano. Hai ragione tu . Però fammi vendicare in silenzio dei privilegi della tua stagione satolla. Credimi, non puoi immaginare che cosa era l'emozione, abituati ai bianco e nero delle diciannove e alle voci concitate di quei grandi giornalisti, quando si usciva, come in un film di Woody Allen, dal bianco e nero. Se tu mi guardassi, invece di muovere il joystick per far segnare Drogba, vedresti degli occhi lucidi. Sto pensando ad un momento, uno preciso. Quando da bambino andavo allo stadio e salivo gli ultimi gradini prima di affacciarmi alla visione del verde meraviglioso del campo e dell'arcobaleno infinito degli spalti. Quella era la vita a colori e , credimi, non aveva nulla da invidiare al tuo prato elettronico. Ti invidio, ma con nostalgia.

Walter Veltroni (da
Repubblica.it)

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Post epocale: di tutto, di più. E sì, anche gli auguri!

22 dicembre 2009



Da un'imbiancata Milano epocale mega post calderone in cui metto dentro un po' di tutto: corsa, viaggi, calcio, libri, musica e auguri.

Allora, iniziamo con la CORSA. Tanto per fare un minimo di punto sulla stagione 2009. Questo è il riepilogo degli allenamenti di quest'anno:



Ho corso meno rispetto all'anno scorso (oltre 200 km), ho avuto un picco di 12 uscite ad aprile, poi comunque sempre un po' sui miei standard fino alla pigrizia quasi totale di novembre e dicembre.

Che dire? Potevo sicuramente impegnarmi di più. Essere un po' più "organizzato" ed invece ho preferito un po' una allegra anarchia. Però va bene così. La corsa mi ha fatto stare bene e regalato comunque soddisfazioni.

Da un punto di vista cronometrico ho tolto 36 secondi al PB sui 10 km, sembra niente ma vuol dire stare sotto i 45 minuti e quindi per me gran successo.

Poi sulla mezza ho limato solo 33 secondi. Ma qui ho due importanti considerazioni: la prima che dopo l'infortunio di inizio anno sono ripartito da zero (in maggio mezza in oltre 1:49) e la seconda che sicuramente valevo un po' meno e se fossi andato a Riva del Garda avrei limato ancora il tempo... Vabbè un nuovo stimolo per il 2010. Ma se guardo i tempi ridicoli delle ultime uscite ne ho da pedalare.


Capitolo VIAGGI. Il 2009 è stato semplicemente fantastico! E non è finita qui…

Ho viaggiato in lungo ed in largo e non mi pento di un solo centesimo speso. In quest’anno:

ho messo piede per la prima volta nell’est di Varsavia e Belgrado

poi in un est che oggi è occidente a tutto tondo come Berlino

ho scoperto la Provenza e la Costa Azzurra

e mi sono fatto ammaliare dalla Val d’Orcia

sono stato ben due volte a Londra

ed ho visitato l’estremo sud dell’Inghilterra di Plymouth ed Exter

ho rivisto con piacere Verona e Padova inframmezzate dalla novità del piccolo gioiello Soave

e poi ancora la grandezza di Roma

l’Emilia di Bologna e Parma

ho colmato la lacuna di non aver visto Genova

ed ho posto il mio sguardo sulle bellezze umbre di Gubbio, Assisi e Spello

senza tralasciare Perugia

e poi ancora Arezzo, Firenze, il lago d’Orta e quello di Como, il Lago Maggiore

Forse mi sono dimenticato qualche posto, chissà.. E comunque come dicevo prima non è finita qui: fra una settimana sarò ad Istanbul!

E da lì saluterò questa meraviglioso 2009 in viaggio.



Ed eccomi al capitolo CALCIO. Splendente ed entusiasmante per la parte relativa al Barça quanto nero e deprimente per la parte juventina.

Il Barça è una favola, la Juve un pianto. Avevo modestamente indicato una soluzione dopo la sconfitta con il Bayern ma non è successo niente. Se non altri disastri. Ciro non ha nemmeno la dignità di dichiarare il suo fallimento e togliersi di mezzo e Blanc e Secco hanno invece la faccia di bronzo di essere ancora dove sono.

Adesso visto che di allenatori bravi in giro non ce ne sono più, andiamo avanti così fino alla fine e poi, please, sbrigatevi a prendere Benitez che è in rotta con il Liverpool. Bene che si riveda Bettega (neppure mai sfiorato da calciopoli), almeno uno che capisce di calcio c’è, nel nulla assoluto di oggi.

E comunque meno male che posso dire Viva el Barça!




Ed ora passiamo ai LIBRI. Ho letto un libro che merita di essere citato. Riporto qui il commento che ho scritto sulla mia libreria Anobii:

"Confermo la definizione già trovata in una recensione qui su Anobii: un libro necessario. Scritto con un equilibrio, essenzialità, capacità critica sorprendente se si pensa che l'autore è il figlio del Commissario Calabresi.

Un quadro di quegli anni da un punto di vista diverso e spesso dimenticato: quelle delle vittime e dei familiari. Davvero, a mio parere, una lettura necessaria."

Consiglio davvero a tutti di leggere Spingendo la notte più in là di Mario Calabresi. Si legge d'un fiato in pochissimo tempo.

Poi da un po' sto leggendo anche Disputa su Dio e dintorni di Augias e Mancuso. La lettura procede un po' lenta un po' per vari intoppi di percorso, un po' perchè voglio ben digerire qualche parte abbastanza ostica. Ma è un libro sorprendente soprattutto per le tesi e le aperture del teologo Mancuso. Prima o poi ne farò un post.

Intanto è di nuovo in stand by, gli eventi hanno ora portato sul comodino Istanbul di Pamuk.


E infine un pizzico di MUSICA. E' da un po' che attende ma è l'ora di postare questa fantastica versione di One di Johnny Cash. Did I disappoint you?



A risentirci nel 2010. A chi ha avuto la pazienza di arrivare a leggere fin qui ecco i miei AUGURI di un sereno Natale ed un brillante anno nuovo!

Che lezione!

25 novembre 2009
Posted by Daniele

Tanto per chiarire chi è il Campione d'Europa. Triturata, schiacciata, messa in un angolo per l'intera partita. Mourinho annichilito. E senza Ibra e Messi. Grazie Barça.

Fenomeno Diego

30 agosto 2009
Posted by Daniele

Ma chi abbiamo preso!?!? Questo è un grandissimo!!!

Ieri sera sono stato a San Siro a vedere il derby e devo dire che l'Inter mi ha davvero impressionato, palla a terra, piedi buoni e gioco show. Ma oggi la Juve ha risposto ed alla grande.

Non so chi vincerà, l'Inter è davvero forte. Sarà un bel duello. Ma intanto oggi abbiamo dato un'occhiata a Super Diego. Che giocatore!

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Ibra: ora va meglio. Ma...

27 luglio 2009


Ripensando a questo direi che ora va decisamente meglio.

Ma cavolo l'affare l'ha fatto l'Inter! Si è presa Eto'o ed anche 46 milioni di euro. Da non crederci. Mi sembra quasi impossibile che Moratti sia riuscito in una cosa del genere.

Certo ha avuto anche fortuna a sfruttare il momento: il Barça qualcosa doveva cambiare ed Ibrahimovic è perfetto, Eto'o chiedeva una una montagna di soldi ed andava via a parametro zero l'anno prossimo. Ma che affarone l'Inter! Eto'o è fantastico e segna anche in Champions! 

Complimenti al Milan che ha svenduto Kakà a 63 milioni di euro in tutta fretta all'inizio del mercato.

Comunque, in fin dei conti, sono contento di poter di nuovo "ammirare" i gol di Ibra anche se sono consapevole che per il Barça sarà difficile ripetersi. Vedremo.

Juve: assolutamente da prendere!

16 giugno 2009
Posted by Daniele


Rossi. Subito. Prima che sia troppo tardi!


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