Ergastolo? Meglio morire...

31 maggio 2007
Posted by Daniele

Ritrovo su Repubblica.it un articolo che riporta la notizia di una lettera che 310 ergastolani hanno inviato al Presidente della Repubblica Napolitano chiedendo che la loro pena venga trasformata in condanna a morte.

Sono da sempre contrario alla pena di morte, da anni sono iscritto ad Amnesty International. Ho letto diverse cose sul tema, ho visto e sopportato la durezza di un film capolavoro come Dead Man Walking. Subisco la demagogia generale che di fronte a delitti efferati invoca la pena di morte. A fatica faccio notare che i Paesi che tuttora applicano la pena capitale non vedono diminuire i delitti. Sono credente e penso che solo Chi ci ha donato la vita ha il diritto di togliercela. Non accetto che uno Stato possa diventare assassino legalizzato. Sono per delle pene severe e certe.


Ma tutte queste affermazioni mi accorgo che con difficoltà possono convincere chi ritiene che di fronte a un crimine grave l'unica soluzione sia togliere la vita al crudele colpevole.

La lettera che hanno scritto i 310 ergastolani a Napolitano forse mi aiuta. L'ergastolo è peggio di una condanna capitale. La morte per questi massimi delinquenti (ci sono persone che hanno ucciso, fatto parte di associazioni terroristiche come Prima Linea e criminali come mafia, camorra, 'ndrangheta e Sacra Corona, i condannati per l'omicidio del giudice Livatino) è migliore di una vita senza futuro.

Riporto alcuni stralci di ciò che scrivono:

"siamo stanchi di morire un pochino tutti i giorni. Abbiamo deciso di morire una volta sola, le chiediamo che la nostra pena dell'ergastolo sia tramutata in pena di morte",

"L'ergastolo è l'invenzione di un non-dio di una malvagità che supera l'immaginazione. È una morte bevuta a sorsi. È una vittoria sulla morte perché è più forte della morte stessa",

"l'ergastolo trasforma la luce in ombra, ti fa morire dentro a poco a poco".

"La condanna perpetua rende inutile la vita, fa sembrare il futuro uguale al passato, all'ergastolano rimane solo la vita. Ma la vita senza futuro è meno di niente. È piatta ed eterna"

Parole, comunque, che fanno riflettere.

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4 commenti:

Francesco ha detto...

Sai che sono d'accordo con te su tutto quanto scrivi rispetto ai principi vita/morte/pena/detenzione.
Quindi, a mio avviso, la questione non è morte/ergastolo ma, evitando la morte, la questione diventa: come migliorare la qualità della vita trovando un equilibrio pena/dignità? Ripartiamo da Beccaria.

Maria & Stefano ha detto...

Molto interessante questo post...anche io sono contraria alla pena di morte...ma tutto questo fa rilettere...bel post!!!

zefirina ha detto...

è vero che una condanna all'ergastolo è come morire ogni giorno, però se la condanna è stata giusta ed equa mi spiace devi scontare la pena, ho pietà per loro ma non si può essere sempre "buoni", ogni azione genera una reazione, ogni azione compiuta ha le sue conseguenze, buone o cattive, non bisogna dimenticarlo MAI

BLOG NEWS ha detto...

Sono contro la pena di morte ma chi compie crimini gravissimi,pedofilia,omicidi,stupri...deve pagare a caro prezzo!Stasera sono live alle 21:30 sul mio blog hola!