Carlos Ruiz Zafon: Il gioco dell'angelo

08 gennaio 2009



Scritto il 29/12/08 alle ore 23:11

Da pochissimi minuti ho finito di leggere Il gioco dell'angelo, il nuovo romanzo di Carlos Ruiz Zafon.

Non c'è niente da fare, la capacità narrativa, lo stile, le descrizioni di Zafon mi rapiscono. Anche stavolta si è preso 3 giorni della mia vita e l'ha portata in un mondo oscuro, in una Barcellona fatta di vicoli e di colori tenui ma attraenti. Di personaggi che impari strada facendo a conoscere e che non vorresti abbandonare.

Mi ha riportato nel Cimitero dei Libri Dimenticati ("dove i libri che nessuno più ricorda, i libri che si sono perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa di arrivare tra le mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito") e mi ha parlato ancora di libri ("ogni libro ha un'anima. L'anima di chi l'ha scritto e di quelli che l'hanno letto, vissuto e sognato"), della forza dirompente della scrittura. Mi ha descritto situazioni, storie, atmosfere che talvolta si incrociano con L'ombra del vento creando un piacevole filo di collegamento.

Sa evocare immagini, sensazioni, emozioni. Ha una carica narrativa travolgente, sa attrarre. Questo libro, è naturale, non poteva eguagliare L'ombra del vento, che sicuramente è altra cosa e rimane molto superiore, ma anche Il gioco dell'angelo mi sento di consigliarlo. Mi sento di consigliare di perdersi fra le pagine di Zafon in una storia irreale, inverosimile, onirica. 676 pagine divorate in 3 giorni e non un solo minuto ritenuto sprecato.

Non sarà alta letteratura, sarà accattivante nei confronti del lettore, sarà scontato e talvolta persino prevedibile ma Zafon ha una capacità rara: quella di catapultare chi tiene in mano quelle pagine perfettamente dentro i meccanismi delle storie facendogli vivere in prima persona emozioni ed atmosfere. Rende il libro vivo. E sprigiona un enorme amore per i libri stessi.

"L'invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato. Fortunato colui al quale latrano i cretini, perchè la sua anima non apparterrà mai a loro."

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21 commenti:

Micio1970 ha detto...

Bene ... ho letto l'ombra del vento e mi è piaciuto molto anche se concordo con te che non si tratta di un capolavoro!

zefirina ha detto...

ero indecisa se comprarlo o meno, avevo paura di rimanere delusa, mi hai convinta

Michele ha detto...

Non ho mai letto nulla, che genere di libri scrive ?

Monica ha detto...

come mai l'hai letto in italiano?

antherun ha detto...

io invece ho provato per ben tre volte ad iniziare l'ombra del vento (tra l'altro me ne trovo in casa 2 copie!) ma non c0è stato verso...non so perchè, ma non riesco a procedere! invece recentemente ne ho letti 3 di Carofiglio e li ho letteralmente divorati!

Daniele ha detto...

@ Stefano: mi sa che c'è un piccolo equivoco.. per me l'ombra del vento è un capolavoro..

@ Zefirina - ecco, ora ho una bella responsabilità... :-)

@ Michele - da Ibs.it: "Non è un thriller, né un romanzo storico, né un romanzo di formazione. Non si può inglobare in nessuna definizione, ma le comprende tutte..."

@ Moni - non sono mica matto! :-)

@ antherun - Carofiglio ce l'ho nel mirino..

Fatdaddy ha detto...

Segnato.
Continuo a pensare che per seguire tutti i libri che vorrei leggere servirebbero giornate da 36 ore, ma condivido con te che il tempo investito in una buona lettura è tutto guadagnato...

Daniele ha detto...

@ Marcello: hai ragione... Anche io non riesco a leggere molto e la lista di libri che mi attendono si fa sempre più lunga...

Anonimo ha detto...

Estasiato da "l'ombra del vento", primo libro che ho letto interamente nella mia vita, ho comprato "Il gioco dell'angelo"....ho appena finito di leggerlo.
ps: sono le 7 del mattino,buona notte

Anonimo ha detto...

Ho letto l'Ombra del vento e mi rapito completamente! E' un libro vicente il più bello che io abbia mai letto! e poi.......Il gioco dell'angelo che, nononstante non sia all'altezza del primo capolavoro, è un libro straordinario! Bravo zafon! aspetto con impazienza il tuo quarto capolavoro! stupiscimi

Marialaura ha detto...

un annetto fa ho letto "L'Ombra del Vento" e per due giorni sono rimasta rapita da quella fantastica storia....ho appena concluso "Il Gioco dell'Angelo" ed anche stavolta Zafon ha fatto in modo che mi divorassi quel libro in poco più di tre giorni...
non riesco a definire il genere..so solo che l'autore per ben 2 volte mi ha incatenato a quelle pagine maledette facendomele vivere...senz altro "L'OMBRA DEL VENTO" è un vero capolavoro...semplicemente fantastico!!!
aspetto l'uscita di un nuovo romanzo che mi faccia perdere ancora "nel Cimitero dei Libri Dimenticati"

Anonimo ha detto...

trovare le parole giuste per descrivere l'emozione continua che tale narrato trasmette dalle sue pagine è impresa davvero ardua. riesce meglio zafòn a estorcerle attraverso le sue pagine che descriverle. un libro eccellente che definire "libro" appare riduttivo. da antologia

Anonimo ha detto...

Non mi è piaciuto per nulla " Il Gioco dell'Angelo".
Intanto il Principale è il Demonio in persona che si prende gioco del protagonista con cattivaeria sino alla fine....
IL Finale? Banalissimo!!
Non mi lascia alcuna emozione, solo la certezza di aver perso tempo e danaro.

l'adolescente dostoevskijano ha detto...

cioè senza parole sono rimasto quando ho finito di leggere il gioco dell'angelo(5 minuti fa)..ho solo 17 anni di libri ne ho letto abbastanza ma la tecnica di zafon nn l'ho mai trovata in altri scrittori..."ogni libro ha un'anima. L'anima di chi l'ha scritto e di quelli che l'hanno letto, vissuto e sognato"...per non parlare dell'ombra del vento in 2 giori l'ho divorato..

Roberta ha detto...

Sono arrivata qui per caso... concordo con te. Zafòn ha una proprietà di linguaggio e scrittura folgorante. Quando leggo i suoi libri mi ritrovo in prima persona nella Barcellona che descrive...mi sembra di vedere questa città, di sentirne gli odori e di viverla. L'ombra del vento rimane il migliore, anche se Il gioco dell'angelo mi ha turbata moltissimo...e ancora adesso sono sicura di non averne colto il senso in modo esatto (dovrò rileggerlo più attentamente =))... Ti consiglio di leggere Marina, se non l'hai ancora fatto. Inquietante. Lo leggevo di sera e ne rimanevo impressionata.

Anonimo ha detto...

...l'ho finito ieri sera...ma avete capito perchè l'Ispettore Grandes afferma di aver visto la spilla dell'angelo al bavero di Martin fin dal primo giorno in cui l'ha conosciuto???...help me!

Anonimo ha detto...

X Anonimo:

l'ispettore Grandes gli dice della spilla sul bavero ma è una balla, lo vuole solo ingannare dato che è corrotto dal papà di vidal..

libro avvincente anche questo..zafon continua così

Millaparker ha detto...

Una mia amica, forte lettrice, mi disse, quando le accennai al probabile acquisto de "l'OMBRA DEL VENTO" "Io non l'ho terminato. Ti faccio i miei migliori auguri!"
Più leggevo il libro e più non capivo il perchè di quell'augurio.
Concordo con quanto è stato scritto.
Zafon ti rapisce, ti porta a passeggiare in prima persona nei quartieri di Barcellona, ti fa vivere le stesse emozioni del protagonista (Tutti e tre i romanzi scritti in prima persona).
Le descrizioni, le assonanze, le similitudini stra e travolgenti (la pioggia graffiava i vetri... il battente della porta saldato con una lacrima di ruggine).
Marina è troppo fantasioso.
Quest'ultimo mi sta appassionando. Mi centellino le goccie d'inchiostro delle lettere nella speranza che non finisca presto.
Il libro mi aspetta da qualche sera ed ogni volta che lo chiudo mi domando : "Adesso cosa leggerò?"

Anonimo ha detto...

Non c'è dubbio che il libro sia ben scritto, ma a me non è piaciuto granchè.
La storia, a tratti grandguignolesca, mi è sembrata debole e spesso prevedibile.
"L'ombra del vento" mi era piaciuto un po' di più.
Non credo che comprerò "Marina"

Anonimo ha detto...

non so' perchè, ma ho letto tutti i
suoi libri! è possibile che sia un
Grande Scrittore? :-))

Online pharmacy reviews ha detto...

Mi piace questo post da Carlos, la verità è un grande artista, ogni arte ha la sua essenza.