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Oh, che sorpresa...

28 aprile 2009


Dopo la vittoria di Rebellin (quasi 40 anni) alla Freccia Vallone, ho pensato, lo giuro, di fare un post composto da poche parole: "Fermatelo e non credetegli. Ci sta prendendo in giro". Poi invece quel post non l'ho scritto.

Ed oggi ecco la notizia che attendevo. Lo schifo continua... Chiudete quello sport!

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Riccò positivo all'Epo

17 luglio 2008


Che schifo!!!

Confermo, straconfermo quello che scrivevo 1 anno fa.

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Doping? La Top Ten delle scuse…

21 novembre 2007
Posted by Daniele

Mi è un po’ difficile tornare a scrivere di qualcosa che non sia legato alla Maratona di New York. Nelle ultime settimane questo blog era diventato mono tematico e l’evento maratona aveva monopolizzato gli spazi. Mi piacerebbe ancora lasciare lì, in bella vista in homepage, i miei ultimi post quasi a mantenere viva l’emozione di quello che ho vissuto.

Ma la vita continua, si riprendono i ritmi di sempre e anche il blog, se lo voglio mantenere, deve tornare a parlare anche di altro…


Nell’ultimo numero del Magazine della Gazzetta c’era una curiosa Top Ten delle scuse portate dagli sportivi trovati positivi al controllo antidoping. E’ troppo buffa e simpatica, ce n’è per tutti i gusti: le vie delle scuse (improbabili) sono infinite.

1) Marco Borriello: colpa di un rapporto non protetto con la fidanzata. Aveva una infezione vaginale
ed ha usato una pomata a base di cortisone.

2) Mario De Clerq: i dati di ematocrito personali scoperti nei suoi diari gli servivano per scrivere un romanzo sul doping.

3) Martina Hingis: mai fatto uso di droghe, la cocaina trovata sarebbe stata sciolta in un bicchiere o spalmata su una tartina durante una festa.

4) Franke Vandenbroucke: le dosi di ormone della crescita, anfetamine, epo e morfine servono per curare il cane.

5) Javier Sotomayor: la Cia o la mafia anti-cubana hanno alterato il cibo e le bevande degli atleti di Castro.

6) Sesil Karantantcheva: il nandrolone trovato nelle urine era causato dalla gravidanza in corso al momento del controllo (i test però provano che non c’è stata gravidanza).

7) Dennis Mitchell: la notte prima del controllo ha bevuto 5 bottiglie di birra e fatto l’amore con la moglie 4 volte, il livello ormonale era pertanto scompensato.

8) Gilberto Simoni: la cocaina deriva da caramelle omeopatiche miracolose contro la tosse portate dalla zia Giacinta di ritorno da un viaggio in Perù.

9) Fernando Couto: il nandrolone deriva da uno shampoo fortificante per la chioma.

10) Mozart: la figlia è allergica alle punture delle zanzare e il betametasone deriva dal contatto con la pomata che è stata applicata.

Che fantasia!


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Ciclismo

26 luglio 2007
Posted by Daniele

Lo seguivo, mi appassionava, scriveva pagine epiche.

Ormai non lo seguo più, la fiducia nel mondo ciclistico è azzerata. Non trovo alcun senso nell'entusiasmarsi per un qualcuno che tanto, prima o poi, verrà trovato positivo ad un controllo antidoping.

Putroppo la situazione attuale è questa.

Il Tour de France da qualche anno è uno spettacolo di gendarmi, arresti, squalifiche. Nessuno si ricorda e sa chi è il vincitore.

L'unico rimedio credo sia quello di fermare tutto per un anno. Un segnale forte. Non so se servirà ma almeno farà capire che così non ha alcun senso proseguire. Non lo faranno, ma sarebbe proprio il caso di fare questa scelta.

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