Borgonovo, la SLA, il calcio e noi
08 ottobre 2008Vedere in tv le immagini del Borgonovo di oggi è stato scioccante. La tua mente ricorda un giocatore giovane, atletico, brillante ma i tuoi occhi vedono una persona inchiodata ad una sedia che non parla e comunica attraverso un computer che riconosce lo sguardo e lo traduce in frasi.
La sclerosi laterale amiotrofica o malattia di Lou-Gehrig (dal nome di un ex campione di Baseball americano) è una malattia neurodegenerativa – al momento incurabile – che provoca la progressiva distruzione dei motoneuroni presenti nella corteccia motoria e nelle corna anteriori del midollo spinale; queste cellule nervose trasmettono i comandi per il movimento dal cervello ai muscoli e quando, per il progredire della malattia, non sono più in grado di inviare i propri comandi, i muscoli volontari vanno incontro ad una progressiva atrofia e paralisi.
La SLA è una malattia drammatica che distrugge progressivamente ogni distretto muscolare, rendendo il paziente incapace di compiere qualsiasi atto della vita quotidiana, lasciandolo tuttavia completamente cosciente del proprio decadimento. Le cellule nervose corticali, deputate al controllo dell’intelletto, della memoria e dell’emotività, non sono infatti interessate dal processo degenerativo.
Ho ancora negli occhi l’emozione ed il pianto di Gianluca Signorini, ormai nell’ultima fase della sua vita, sotto la curva del Genoa a Marassi. Lui, con la sua famiglia ed uno stadio gremito che cantava il suo nome.
Il fatto che colpisca i calciatori con più frequenza (l’incidenza della SLA è 5 volte superiore rispetto alla popolazione generale) è un fatto su cui non c’è ancora una risposta scientifica adeguata. L’ipotesi più semplicistica la lega all’abuso di farmaci e doping. Ma chi è stato colpito (anche lo stesso Borgonovo) non fa riferimento a questo. E nelle condizioni in cui si trovano non vedo il motivo per cui dovrebbero negare.
Altre ipotesi si riferiscono ai continui “traumi” ai quali il sistema nervoso centrale è sottoposto mediante il colpo di testa. Altre ancora hanno evidenziato un’associazione fra SLA ed esposizione ad agenti tossici. Tra quelli maggiormente chiamati in causa sono i pesticidi e i fertilizzanti (la prevalenza della malattia tra gli agricoltori è doppia rispetto alla popolazione generale). Tali sostanze utilizzate anche per la manutenzione del campo da gioco potrebbero essere responsabili oltremodo dell’insorgenza della malattia tra i calciatori.
Per lo meno il fatto che il mondo del calcio sia, di fatto, coinvolto porta attenzione alla malattia e soprattutto permette che quel mondo si impegni nel fare qualcosa nella direzione dell’aiuto alla ricerca.
Stasera allo stadio di Firenze scenderanno in campo a scopo benefico Fiorentina e Milan. Nella prima metà della gara giocheranno le formazioni di oggi mentre nel secondo tempo si sfideranno i compagni di squadra di Stefano, ovvero il Milan e la Fiorentina degli anni '80 e '90.
E poi c’è la Fondazione Vialli e Mauro che ha fra i suoi obiettivi principali quello di aiutare la ricerca scientifica per combattere la Sla.
Ed infine ci siamo noi. Che non dobbiamo mai dimenticare che per un Borgonovo famoso ce ne sono altri migliaia non famosi e sofferenti. Che, per quel poco che possiamo, dobbiamo aiutare. Che ogni giorno in salute è un dono da non sprecare.

Fantastico Barça! Atletico umiliato!
05 ottobre 2008Mi arrendo: niente Deejay Ten!
04 ottobre 2008Scene di ordinaria vita milanese
02 ottobre 2008

Può capitare di uscire dal lavoro, incamminarti verso casa ed essere sorpreso da un gruppo variopinto e rumoroso di Ari Krishna che cantano e ballano al ritmo di musica.
E quindi te ne vai a casa accompagnato da questi strani figuri che sprizzano buonumore e ti fanno pensare: ma da dove cavolo vengono? Che filosofia di vita hanno? Ma dove cavolo vivo?
Oppure un giorno vai al bar a prenderti il caffè e pensi ai poveri baristi che qui in Italia devono sorbirsi le richieste più strane, perché un caffè “normale” ormai lo chiedono in pochi.
Sentite cosa ho sentito l’altro giorno: “Mi fa un caffè normale, poi me ne butta via la metà e gentilmente me lo macchia?”. Barista: “Come scusi?”. Stessa frase ripetuta, sguardo di risposta ancora perplesso… Mah… Robe da pazzi…
Cronaca di un successo: Colonna 2008
29 settembre 2008Barcellona & Colonna
22 settembre 2008
Rieccomi. Vivo. Dopo una bellissima, stancante, problematica, divertente, intensa settimana torinese. In cui sono riuscito anche ad includere la partita allo stadio per il ritorno in Champions della Juve. Neanche il tempo di rientrare alla vita normale che mercoledì mattina si riparte. Destinazione Barcellona.
Stesso giorno di dieci anni fa, quando misi piede su quella terra per trascorrervi poi il miglior anno della mia vita. Il periodo che più mi ha fatto crescere e capire cosa vuol dire muoversi solo con le proprie gambe e le proprie forze nel mondo.
Simbolicamente ci torniamo per riassaporare e confermare la bellezza di un periodo accomunata dai ricordi e sigillata nell'immutabilità di una città splendida ed affascinante. Barcellona arrivo!
E poi sabato sarà il momento della novità recente, della recente passione (la corsa) che mi sta portando a scoprire posti e persone nuove. Direttamente da Barcellona arriverò a Roma per unirmi agli amici sotto le insegne dei Blogtrotters.
Sarà, ne sono sicuro, una tre giorni spassosa. Con il contorno di una gara sui 10 km domenica mattina in quel di Colonna. L'organizzazione, curata dal grandissimo Giampy, è spettacolare. Sarà un onore essere presente al primo raduno!
Da un punto di vista podistico, la condizione non è particolarmente brillante. Tre sole uscite dopo la Mezza di Bologna mi hanno riportato un po' indietro. Vorrà dire che mi farò tirare da Mathias per poi batterlo in volata...
Ed al ritorno a Milano, non contento di aver toccato in 2 settimane Torino, Massa, Barcellona, Roma, martedì 30 sarà la volta di Verona per il concerto del Liga all'Arena. Lui si sta preparando (video sotto) ed io lo sto aspettando...
Life
13 settembre 2008
Life is a challenge. Life is a fight. A wonderful fight. Every day there is the possibility to find out something that could be a good surprise. Or something that, at the same time, could be a charming nightmare.
I’ll have to hear and, above all, to speak in English (with a lot of team works) every day for ten hours, for five days. It will be the first time for me. I’m looking forward to go there. But at the same time I’m worried thinking about the situation.
In the last month I’ve read much, I’ve watched many English programs. But it isn’t enough. It will be tough. But I’m a fighter and I will survive. I hope…
See you on next Saturday.
Scudetto al Milan!
11 settembre 2008
Così almeno è stato l'esito del sondaggio proposto qui qualche settimana fa. I visitatori di questo blog dicono che il campionato andrà al Milan. Seppur di poco, un solo voto in più, è stato il Milan il più votato. I milanisti possono iniziare a toccarsi... :-)


Altro retroscena: le scarpe
09 settembre 2008L’ho corsa con le vecchie scarpe (quelle della foto più in alto).
Per chi si ricorda (qui il post relativo) le vecchie scarpe erano state pensionate e sostituite dalle nuove Asics Gel Kayano 14. Le nuove le ho provate e riprovate. Ma non c’è stato verso, ogni volta mi facevano venire delle bolle al piede sinistro.
Dopo una settantina di km mi sono stufato. Ho detto basta.
Ho ripreso le vecchie. Ho cucito il buchetto che c’era in punta e le ho di nuovo arruolate per assolvere al meglio il loro compito.
Nel frattempo mi sono comprato su Ebay dagli USA il modello identico (o meglio la sua evoluzione) nuovo.
Le Asics Gel Kayano 14 sono state solo una brutta esperienza, al mio piede non si sono adattate. Ora le metto in vendita su Ebay. Le ho pagate 130 Euro e provo a venderle a 70 €. Per chi le compra un affare, sono praticamente nuove.
Se per caso c’è qualcuno che legge che le vuole, mi scriva e sono sue. La misura è US 10.
Risposte, retroscena e prospettive
08 settembre 2008Cominciamo dalle risposte ai commenti sul post che racconta la gara.
Mathias, meno male che te la sei presa larga… Fare 1:30, cioè togliere un quarto d’ora, vuol dire quasi togliere un minuto al km… Ma per chi mi hai preso, non voglio mica lasciarci le penne? :-)
Uscuru e Giampy danno man forte al nostro poeta romanziere e mi incitano a lavorare sodo per migliorarmi dimenticando che rimango un runner “pigro”. Non ho mai corso due giorni di fila e non intendo farlo. Adesso vorrei prendermela un po’ comoda, tornare all’allenamento infrasettimanale ed a quello del week end.
Anche se onestamente, come dice Monica, cavalcare l’onda e magari correre con il fresco (Giancarlo) non sarebbe una cattiva prospettiva…
E qui inserisco il primo retroscena. Prima di partire avevo aperto una scommessa con me: se non scendevo sotto l’ora e 45 avrei tirato dritto con l’allenamento fino al 19 ottobre. Giorno della Mezza di Cremona. Se non centravo il tempo a Bologna sarei andato a prendermelo a Cremona…
Con Alexxandro, al quale ricambio il piacere della conoscenza, mi vorrei quasi scusare. L’ho superato in un punto in cui era in difficoltà mentre io stavo molto bene e mi è dispiaciuto davvero avergli dato una piccola botta negativa al morale. Però, su con la vita, volevi stare sotto l’ora e 50 e ci sei stato! Quel singolo secondo è tutto e la forza che hai avuto alla fine (ricordiamoci che l’arrivo era in salita) l’hai tirata fuori da chissà dove.
E che dire del già mitico Fabio, l’uomo “Enervit” :-) Hai ragione, i rifornimenti avevano solo acqua (però in bottigliette, bene…) ed a me andavan bene perché come sai bevo solo quella… Però in effetti non mi sembra il massimo. Hai corso con le macchine? Io sinceramente no. In alcuni tratti erano dall’altro lato della strada, però non ho mai avvertito fastidio. Anzi non ho sentito un sol colpo di clacson.
Spiace anche a me che non ci siamo visti nel dopo gara, mi avrebbe fatto piacere commentare e sapere in diretta come ti era andata. E comunque ti seguirò ancor di più in vista di New York. Segnalo alla comunità poi che io e Fabio fino a pochi mesi fa condividevamo lo stesso giudizio quando vedevamo qualche runner per strada: “ma che ci trova a correre?” e nelle giornate più fredde o negli orari più strani “ma bisogna proprio esser pazzi”. Guarda come ci siamo ridotti noi…
Francarun poi è una affiliata doc a Viva el Barça, si è dimostrata barcellonista vera… Capito Giampiero?
Bellabigo invece fino ad oggi come blog runner mi era sfuggito. Ma che bel racconto esilarante hai fatto per descrivere la tua Run Tune Up. E vedo che condividi le perplessità sul chilometraggio… sai che ho notato anche io quel cartello “22” un po’ dopo l’arrivo… ma che cavolo significava? Vuoi vedere che è una mezza maratona di 22 km? :-) A proposito, quando diventi Blogtrotter?
E ora un altro retroscena.
Come sapete nell’ultimo mese e mezzo ho seguito il metodo First. A mio modo però. Senza il cross training. Solo i 3 giorni di corsa. E variando il ritmo del lungo del fine settimana. I lunghi di solito sono indicati come da fare a Ritmo Gara + 12 oppure + 24. Beh, io me li sono fatti quelli previsti a + 24 a +10. Quelli + 12 invece li ho fatti al ritmo gara. Quindi, riprendendo una discussione apparsa sul blog di Mathias, sono d’accordo con chi dice, seguire sì le tabelle ma poi modellarle ed adattarle alle proprie sensazioni.
Sulle prospettive invece, come dicevo prima, ora mi prendo un po’ di riposo: 2 uscite la settimana senza pretese. Ci si vede a Colonna, dove me la prenderò comoda… :-) Troppa salita e poi la domenica dopo c’è la Deejay Ten e non posso mica fare brutta figura con il buon amico di Giampy, Linus…
E poi dopo… boh… ci devo pensare. Cristina mi chiede la prossima sfida.
Intanto fare il personale sui 10 km alla Deejay Ten, ma quello è semplice. Non avendo mai fatto una 10 km qualsiasi tempo è il personale... :-) Sai, io vado al contrario, prima la Maratona, poi la Mezza e poi 10 km...
A parte gli scherzi, c'è da coltivare l'idea Londra 2009. E per questo non devo dimenticare che dovrei fare 2 mesi di fisioterapia. Perchè il problema alla gamba c'è ancora. E' un fastidio sempre presente, che non mi da dolore ma si sente. E se voglio riprovare sui 42 km devo intervenire prima che mi faccia ritornare il vecchio problema.
Intanto mi godo la soddisfazione, poi ad ottobre decido il da farsi.






