Un fantastico zig zag
17 luglio 2011Posted by
Daniele
Domenica scorsa è stata la giornata della British 10k London Run e come si poteva facilmente immaginare è stata una bellissima festa della corsa!
La partecipazione è stata massiva... 25.000 persone! Di tutti i tipi, età, abbigliamento, stazza.. Ce n'era per tutti i gusti e si respirava una grande voglia di correre in spensieratezza in un tracciato cittadino davvero bello e suggestivo.

Alla partenza "leggero" ingorgo... Un muro impressionante di persone che lentamente, passo dopo passo faticosamente arrivavano alla linea dello start per liberare così tutta l'attesa. Ma da lì, bello, bellissimo avere le strade di Westminster, Piccadilly, Embankment ed arrivo di fronte a Downing Street.
L'unico problema era dato dal fatto che proprio la gente era tanta e quindi era un continuo zigzagare senza la possibilità di prendere un ritmo, ma anzi stando ben attenti a non investire qualcuno (in diversi andavano a passo).
Ma una volta capito che non era corsa per cercare un qualsivoglia tempo (ma tanto io ormai non ho particolari velleità) è subentrata la sola gioia di godere di un panorama ed un contorno fantastico. Con tutta calma ci ho messo 51:10 ma sembra anche che io abbia percorso 10,43 km...

Anche Londra quindi messa in archivio. Prossima tappa la mezza maratona di Stoccolma a settembre!
Sport e cultura: Deejay Ten & Uffizi
02 giugno 2011Posted by
Daniele

Dopo oltre un anno e mezzo di digiuno, domenica scorsa mi sono rituffato in una 10 km. L'ultima volta era stato per la Deejay Ten di Milano ed ho ripreso così da dove avevo lasciato. Ancora Deejay Ten ma stavolta a Firenze.
I due percorsi non sono neppure lontanamente paragonabili, quello di Milano è in zona Stadio questo di Firenze in pieno centro! Percorso veramente straordinario!
Eravamo davvero in molti alla partenza, oltre 5 mila, ed un tempo splendido (anche troppo caldo) faceva da preziosa cornice alla Chiesa di Santa Maria Novella da dove siamo partiti ed arrivati.
Ormai non ho particolari obiettivi cronometrici. Mi bastava stare sotto i 50 minuti. Puntavo a farla in 48 minuti, controllando intorno a 4:50 al km nella prima parte ed accelerando nella seconda.
Ci ho messo invece 48:54. Ho tenuto il passo previsto ma quando c'era da cambiare ritmo ed accelerare non ne avevo. Nessun crollo, molto costante ma neppure nessun cambio di marcia.
Ho goduto ancora della possibilità di avere tutto il centro storico di una città per noi runners ed alcuni passaggi sono stati davvero da brivido: il Duomo, l'attraversamento di Ponte Vecchio, una curva secca che celava dietro l'angolo la vista mozzafiato di Piazza della Signoria, l'arrivo a Santa Maria Novella...
Ed ora rotta su Londra fra poco più di un mese per altri 10 km incantevoli!
Ma la giornata non si è chiusa lì. Sarò stato a Firenze venti volte ma avevo ancora con me una lacuna assolutamente da colmare: gli Uffizi.
Per un motivo o per l'altro non li avevo mai visitati. Stavolta sapendo che sarei stato lì per correre avevo comprato i biglietti in anticipo via internet et voilà, all'orario prestabilito, senza coda, gli Uffizi mi accoglievano.
Non dico nulla di nuovo, sono una ricchezza italiana invidiata nel mondo. Giotto, Leonardo, Botticelli, Tiziano, Michelangelo tutti assieme. Si rischia davvero la sindrome di Stendhal!
Nel mare ci sono i coccodrilli
16 aprile 2011Posted by
Daniele
In questi giorni caldi di migranti in arrivo, vi consiglio questa lettura.
A prescindere da come la si pensi, credo che comunque leggere queste pagine non possa che far bene.
Lo sguardo si poserà su una realtà che, chiusi a difesa dei nostri spazi, talvolta ignoriamo che esista.
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Ai box. Ma rilancio: Stoccolma!
10 aprile 2011Posted by
Daniele
Sono fermo ai box e quindi non potrò completare il trittico di mezze maratone che mi ero ripromesso di fare. Dopo la Stramilano è comparso un dolore ad un tendine ed anche la miracolosa pomata Celadrin non è riuscita farlo andar via. Sono fermo da dieci giorni, niente Mezza Maratona dei 3 Pontili a Forte dei Marmi.
E' un po' curioso il fatto che sarebbe stata la prima gara che avrei affrontato per la seconda volta. Fino ad oggi infatti non ho mai corso due volte la stessa competizione. Ed invece niente.
Ma non mi sono perso d'animo e mi sono iscritto alla mezza maratona di Stoccolma! Si correrà a settembre e sarà la mia decima half marathon. La onorerò al meglio... :-)
All'orizzonte immediato non vedo altre gare. Più o meno penso solo alla 10 km di Londra del 10 luglio. Proverò a velocizzarmi un po' anche se non credo di avere il tempo per limare il PB. Vedremo.
Oggi intanto ho seguito in bicicletta i runners per le strade di Milano. Clima proibitivo, veramente troppo caldo. Chi ha corso merita davvero un applauso. C'erano al via quasi 10.000 persone, di cui 5.000 per le staffette (grande successo.. lo dicevo da tempo che servivano per avvicinare la gente ed ingrandire la manifestazione).
Ho visto una bella Milano che corre. Ma ho visto anche scene vergognose con macchine sul percorso ed attraversamenti sgommando (ovviamente pericolosissimi per chi corre). Ero allibito. E non capisco perchè a certi incroci veniva permesso alle macchine l'attraversamento "controllato".
Oltre ai runners, gli eroi di giornata sono stati anche i volontari agli incroci. L'inciviltà di chi è al volante è avvilente.
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Viaggi e altri viaggi
03 aprile 2011Posted by
Daniele
Tabucchi ti porta a spasso per posti talvolta insoliti con una capacità descrittiva che ti permette di essere lì con lui mentre vive piccoli momenti di un entusiasta viaggiatore. Deliziosa lettura errante.
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Stramilano OK!
28 marzo 2011Posted by
Daniele
Stavolta è andata bene. Anzi, direi molto bene. Seppur il tempo finale in valore assoluto non è granchè (1:50:12), è arrivato con una bella condotta, semplice, lineare e con una progressione finale in cui ho dato davvero tutto che quello che in questo periodo posso dare.
C'era veramente tantissima gente, giornata nuvolosa e temperatura sui 13 gradi. Quindi condizioni climatiche ottime.
Abbandonato dalla prevista lepre (Mathias si è buttato con Eleonora nella Stramilano dei 50.000) mi metto nelle griglie di partenza e pronti, via, non succede niente... Non ricordavo un imbottigliamento simile. D'altronde quasi 6.000 persone al via e si vedono.
Nei primi 2 km è davvero difficile correre, mi rendo conto che sto perdendo molto tempo. Ho settato il Garmin sui lap ogni 5 km, quindi non mi rendo conto di quanto. La tentazione di recuperare subito il tempo perduto c'è ma invece cerco di prendere il ritmo che avevo deciso (5:15) consapevole che ai 5 km sarei passato in ritardo. Così è. Non mi preoccupo e proseguo.
La corsa è veramente sciolta. Trovo un ritmo regolare senza faticare molto. I due split successivi di 5 km sono praticamente identici: 26:06 e 26:07.
Avrei voluto accelerare un po' prima ma il pensiero alla mezza del Lago Maggiore ed al crollo a partire dal 13° km mi faceva mantenere la calma correndo un po' sotto le possibilità.
Passato il 13° km ho ascoltato me stesso e sentivo che stavo bene. Stavolta non vedevo alcun crollo all'orizzonte. E quindi, come avevo pensato prima, al 15° km decido di osare ed accelerare.
E così inizia una bella rimonta. Aumentando il ritmo ovviamente aumenta la fatica ma la sento come normale e la gestisco bene. Supero molta gente (da qui alla fine più di 300 persone) e ciò, come sempre, galvanizza.
Il quarto split da 5 km esce in 25:13. Ormai siamo verso la fine, butto sul piatto tutto quello che ho. Il girare intorno all'Arena Civica ed entrare per lo sprint finale è davvero suggestivo. Ne ho ancora per sprintare ed arrivo sotto lo striscione davvero soddisfatto.
Ma come mi piacciono le gare gestire bene di testa e con giudizio!
La Stramilano si è meritata la partecipazione. Nessun problema per la viabilità, niente macchine sul percorso :-) Un sacco di gente ed ogni tanto anche qualche incitamento. Percorso scorrevole con partenza ed arrivo molto belli. Direi che merita la tradizione che ha.
E dopo 3 anni di vita a Milano era anche ora che la corressi! E l'ho onorata al meglio.
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La peggiore mezza di sempre!
06 marzo 2011Posted by
Daniele
Sì, non avete visto male... 1:57:25! La mezza maratona più lenta che ho mai corso. Un disastro totale. E quello che più mi spiace è che accaduto nel più bel percorso panoramico in cui ho corso.
Purtroppo ho sopravvalutato le mie attuali condizioni ed ho preteso qualcosa che al momento non mi appartiene. Sono stato tratto in errore dai 18 km corsi con Mathias solo una settimana fa. Li ho fatti a 5:16, tranquillo, con gli ultimi km addirittura in progressione e pensavo di poterne fare così 21 (ma avrei dovuto ricordarmi che non correvo 21 km dal 18 aprile 2010).
Anzi, pensavo di farli anche più veloce...
Via presto la mattina da Milano alle 7:30, città ancora deserta. In macchina si va che è un piacere, così come è bello arrivare a Stresa con uno splendido sole, con le montagne innevate davanti.
Tutto è perfetto. Un sacco di gente. Il lago che risplende e che ci accompagna con i suoi bei riflessi sulla nostra destra.
Mi accorgo di essermi coperto un po' troppo, perchè con la temperatura che sale avverto un po' di caldo. Ma non lo soffro particolarmente. Preferisco stare caldo anzichè sentire un po' di freddo.
Il Garmin l'avevo impostato su un tempo finale di 1:50. Filo via abbastanza in media. Solo qualche secondo di ritardo ma non mi preoccupo.
Il percorso, seppur bello, è sempre ondulato. Un continuo saliscendi, non vere pendenze ma non ti dà mai la possibilità di prendere il ritmo. E questo un po' lo soffro.
Ma poi, ad un certo punto, e molto molto presto, la luce si spegne. Più o meno intorno al km 12/13 avverto gran fatica. Si continua a salire e scendere ed io non ne ho già più. Manca ancora una vita. Ma come è possibile che ho già finito la benzina?
I km passano lentissimi. Vado praticamente a 6 al km. Penso anche a ritirarmi ma non vedo niente e nessuno che possa poi portarmi all'arrivo. Mi ricordo il cartello del km 18 e quei 3 km mancanti mi sembrano lunghissimi. Vado al passo diverse volte (mai successo prima in gara). Mi superano tutti, mi giro anche per vedere se c'è ancora qualcuno dietro.
In queste condizioni arrivo. Le gambe sono di legno. Prendo la medaglia (molto bella) ed è l'unica consolazione. Un'altra portata a casa che sarà indegnamente ricordata come quella dell'anniversario della splendida maratona di Barcellona dell'anno precedente.
Vabbè, è andata così. Ma sono contento di esserci andato e di aver goduto di uno scorcio di lago davvero bello. La prestazione è assolutamente da dimenticare. E presto.

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