Avrei... Avrei... Avrei...
02 febbraio 2009Il sogno è finito ancor prima di cominciare (updated)
14 gennaio 2009
Ringrazio tutti coloro che hanno lasciato un commento al post precedente, dire che faccia piacere è dir poco. Senza di voi non sarebbe la stessa cosa. Siete un sostegno ed un grande stimolo. Grazie.
Proverò a vedere cosa si riesce a fare nel tempo che rimane (sembra tanto, ma non lo è). Venerdì mattina ho appuntamento con il Dott. Tavana per farmi dire che cosa ho veramente e capire cosa si può fare, quanto devo star fermo e cosa si può inventare.
Lo sconforto è dovuto al fatto che ho corso tutto il 2008 con un fastidio alla gamba sinistra che non mi ha dato però alcun dolore ne creato particolari problemi. Si può dire che ho corso 1000 km senza alcun problema.
Prima di buttarmi sulla preparazione di una maratona ho fatto 15 sedute di fisioterapia pesanti da quasi 2 ore ciascuna. Non ho voluto lasciare niente al caso.
Poi, inizio la preparazione non per un obiettivo qualsiasi ma per L’OBIETTIVO Parigi. Dopo neppure un mese sono fermo e dolorante. E non sono fermo dopo un lungo da 30 km. Lo sono dopo 18 km. Una distanza che ho già fatto più volte senza problemi.
Sono fermo con un’autonomia di 20 km. Con la prospettiva di uno stop. Con il pensiero che passano i giorni ed invece di prepararmi perdo tempo e preparazione. Con il pensiero pieno di dubbi su cosa sia meglio fare.
Sono fermo e ritorno ad avere quella sgradevole sensazione con cui vivi, cammini, scendi le scale, fai uno scalino, scendi dal letto, ti alzi da una sedia, ti muovi… ed ogni volta pensi a quel punto della gamba e cerchi di capire se ti fa male, se noti un miglioramento, se quella fitta è sempre la stessa o è cambiata… O ti tocchi i punti sensibili sperando di non sentir nulla, perché camminando sembravi quasi normale ed invece hai un dolore al tatto…
Comunque venerdì ne saprò, spero, di più. E deciderò di conseguenza.
Il sogno è finito ancor prima di cominciare
12 gennaio 2009
Volevo parlare delle prime 4 settimane di tabella. Di come è stata una corsa ad ostacoli. Ma piena di forza e volontà.
Invece, dopo la corsa di ieri ora sono qua a sentir male alla mia gamba. Stavolta è l’altra, la destra. Le sensazioni sono le stesse di un anno e mezzo fa. Appena accenno la corsa dolore.
Stop. Basta. Sono stufo.
Parigi
04 maggio 2007Fatica/2 (e perchè a New York andrà bene)
01 maggio 2007
Secondo mese di allenamenti per la maratona. E dico subito che sono molto contento. Le uscite procedono bene, ho voglia di andare a correre. Ho forza di volontà. Mi è capitato di arrivare a casa dal lavoro alle 8 di sera e prendere ed andare a correre (cosa assolutamente impensabile prima per me).
Ho deciso anche di passare alla tabella 2, quella un po' più impegnativa. Andavo sempre oltre la tabella prevista... E quindi tanto vale passare a quella successiva...
In alcuni giorni mi sento in gran forma (tanto da finire aumentando anche il ritmo), in altri invece dopo poco che corro mi sento già affaticato. Mah... cose strane. E comunque come c'è sempre la fatica c'è sempre anche una piacevole sensazione dopo corsa.
Questo post si chiama anche "e perchè a New York andrà bene". E ora spiego perchè. Nei giorni scorsi ero in vacanza a Parigi. Quando si va in città così si gira molto a piedi e nel tardo pomeriggio si torna in hotel stanchi. Era così. Ma per ben 2 volte ho trovato la forza di andare a correre. La prima volta una mezzoretta. La seconda ben 45 minuti!
E questa seconda volta mi ha fatto capire che conta sì l'allenamento ma in tutto comanda la testa. Ero stanco già prima di partire (avevamo già fatto sicuramente a piedi una decina di km) ma avevo una gran voglia di aggirarmi per le strade di Parigi. Ho fatto Champs Elysees, Place de la Concorde, i giardini del Louvre, ho aggirato la Piramide del Louvre, la Madelaine, la Tour Eiffel sullo sfondo. Avevo intorno immagini che i miei occhi volevano continuare a vedere. Dovevo correre con una specie di sorriso stampato in volto. Era troppo bello per smettere. E sono arrivato a 45 minuti in scioltezza... Che bella corsa! (sopra il tragitto da Google Earth)
Spero di arrivare a New York ben preparato (devo) però l'atmosfera che ci sarà intorno mi darà la spinta in più per andare avanti. Perchè su tutto comanda la mente. E Parigi me lo ha dimostrato...
Ritorno
30 aprile 2007Sono tornato... vacanze finite :-(
Parigi è incantevole, siamo stati benissimo. 5 giorni baciati dal bel tempo in una città di estrema bellezza...
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