Pavel, Paolo e Luis. Due uomini e una nullità.

02 giugno 2009
Posted by Daniele



Domenica è stata giornata di addii. E' stata l'ultima partita di Nedved, Maldini e Figo. Beh, Nedved non si sa ancora se è stata l'ultima partita della carriera o solo l'ultima con la Juve. Ma, vabbè, a me è sembrato proprio la classica ultima partita e la tratto così. Poi vedremo cosa deciderà.

Domenica è stato davvero emozionante l'uscita dal campo di Pavel, la standing ovation, lo stadio che ininterrotamente ha cantato il suo nome per l'intera partita, la visibile emozione del giocatore, il rientro di tutti i compagni con la maglia numero 11, la sua famiglia, il giro di campo, i saluti.

Nedved è stato un giocatore che ha sempre dimostrato attaccamento, voglia di vincere, impegno. Uno che si è sempre dato in campo al 110%. Un esempio ed un trascinatore.

Non dimenticherò mai la delusione dipinta in volto per quel fallo a metà campo, frutto della sua tenacia volta a non mollare mai un centimetro, che gli costò l'ammonizione e la finale di Champions League. E chissà, costò forse anche la Champions alla Juve. Ma Nedved era quello, uno che per tutta la partita non si risparmiava mai. Galoppate, tiri, destro, sinistro, assist.

Grazie Pavel. 327 partite in maglia bianconera da campione.



Anche Maldini domenica ha chiuso. A 40 anni. Dopo un campionato giocato si può dire da titolare ed ancora in piena efficienza. Che dire del miglior difensore italiano di tutti i tempi?

Un saluto rispettoso ad un campione vero. Purtroppo 4 deficienti sono riusciti a rovinargli l'ultima partita a San Siro. La sua espressione qui è quella che si meritano: schifata. Ma quello che hanno fatto li qualifica da soli: indegni.

Grazie Paolo. Un campione ma anche una persona seria.



Ha chiuso anche Figo. Che è venuto ad allietare nella sua parabola discendente i tifosi interisti. Per me Figo è una persona che vale zero. E' l'emblema del mercenario.

Vivevo a Barcellona l'estate 2000. Florentino Perez era in corsa per diventare presidente del Real Madrid e prometteva in caso di elezione di portare a Madrid Figo.

Sembrava un pazzo. Figo era il vice capitano del Barça, rispettato, osannato. Aveva appena cantato dalla terrazza del Municipio per festeggiare la Liga "Madrid, cabron, saluda al campeon!". Si era tinto i capelli dei colori della Catalogna. Era un idolo.

Ed andava ripetendo che erano solo chiacchere. Che lui mai avrebbe tradito il Barça per il Madrid. Ed invece aveva già firmato.

La tensione e l'importanza di quello sgarbo era incredibile in quei giorni a Barcellona. Soldi, solo soldi, rispetto zero, affronto, umiliazione per un popolo (sì, un popolo, quello catalano) che lo rispettava ed osannava.

E così quando tornò al Camp Nou con la maglia del Real Madrid ed andò a battere un calcio d'angolo arrivò in campo anche una testa di maiale. Ovviamente non approvo il gesto ma dà un po' l'idea di quel che è stato.

Ciao Figo. Non mi mancherai.

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5 commenti:

Mathias ha detto...

di Maldini mi spiace un casino..gli hanno rovinato il finale.

Lucky73 ha detto...

In effetti preferisco la moglie, di Figo...

:-)

Marco ha detto...

capisco che da tifoso del barca Figo ti stia on the balls... pero' alla fine sono TUTTI, ripeto TUTTI, dei mercenari, e cioe' pagati per giocare...
io la vedo cosi'... le bandiere, se ce ne sono, sono le eccezioni, non la regola...

Matteo (Berlino) ha detto...

Su Pavel quasi tutto vero, classe e generosita'. Peccato pero' che fosse un cascatore incallito, altrimenti si' sarebbe stato un campione da paragonare a Maldini, a prescindere dai colori della maglietta che ha portato.

Stormy ha detto...

Beh a Maldini non si può dire nulla ( anche se personalmente preferivo Baresi) bisogna solo ringraziare.
Mi spiace per Nedved e non riesco a capire se nel caso continuasse a giocare perchè non con la Juve???
dopotutto stava facendo bene e un altro anno o due se li poteva fare, ma io penso che abbandoni...
Ho seguito l'addio con quialche lacrima, un grandissimo campione, un esempio di serietà e professionalità.
Pavel Nedved per sempre bianconero