A 5 mesi esatti dall'ultima volta in cui ha corso 21 km di fila ecco che oggi alle 8:30 Daniele, alias Viva el Barça, è nel centro di Cremona deciso a correre la cosiddetta Maratonina. Il clima è rigido, i gradi sono pochini e lui prima di tutto si chiede perchè cavolo si è messo le maniche corte.
Ma astutamente ha nella borsa anche quelle lunghe e così, indossata la maglia rosso fuoco, dopo i soliti cinque minuti di riscaldamento e dopo un incontro con gli immancabili grandi Blogtrotters, alle nove e trenta sente uno sparo e si ritrova a correre.
La tattica è semplice, andare piano, andare piano, andare piano e poi se la benzina rimane accelerare dal 13° km in poi.
E il nostro Viva el Barça all'inizio non si smentisce, ha in testa Bologna 2008 ed è deciso a riprovare le stesse sensazioni. Dopo 8 km più o meno regolari a 5 min/km decide che si era rotto un po' le scatole e vuol testare cosa succede a piazzare un paio di km più veloci e così fa (4:49 e 4:51). La sorpresa è positiva: non succede niente. Niente affanno, nessun problema.
O cavolo, non sarà mica una giornata di grazia? E che fa ora? Un km a 5:00 e poi la folle decisione. Oh perbacco, non è mica un allenamento, è una gara. Via agli indugi e la maglia rossa parte e non si ferma più.
Daniele vede davanti qualche centinaio di metri i palloncini dell'ora e 45 e la caccia è spietata.
Un indiavolato, li punta, li supera e non si sa che cavolo vuol fare. Molto probabilmente sta andando in contro ad un "botto" clamoroso. Non corre 21 km da 5 mesi e l'accelerazione così violenta può esser fatale.
Ma cavolo, supera un casino di gente e questo lo carica ancor di più. Spinge. A tre km dalla fine quando le immagini della telecamera che inquadrano il suo volto lo danno alla frutta scorge poco davanti a lui un Blogtrotters noto come Ale57.
Ecco cosa deve fare ora, raggiungerlo e far finta di volerlo staccare, tanto quello sicuro reagisce ed un po' di innocente competizione lo trascinerà all'arrivo. La furbizia non gli manca, le gambe quasi, ma la testa oggi stava alla grande.
Raggiunge il noto blogger, lo salta con facilità e quello, come previsto dopo 30 secondi lo risupera e lo traina per un paio di km.
La fatica si sente, il ritmo però rimane buono. Daniele capisce che il PB - incredibile - non ci avrebbe mai sperato oggi, è in tasca.
E' tutto ben apparecchiato per accoglierlo all'arrivo e sembra anche al di sotto dell'ora e 43. Ma ha fatto i conti senza l'oste...
E' quasi arrivato ma a duecento metri dalla linea d'arrivo si ritrova un'impennata della Madonna. Ma si può finire in salita così? Stringe i denti e tenta di non farsi sbranare da quella diabolica pendenza. Ma qualche secondo lo lascia lì. E' così stordito che si dimentica anche di stoppare il Garmin.
A casa vedrà sul web il suo real time: 1:43:03. E non è così stupido da farsi condizionare da quei 3 secondi. E' stata una fantastica corsa, una meravigliosa corsa in progressione, per un grande nuovo Personal Best!