Renato Soru & Michela Brambilla

18 maggio 2007
Posted by Daniele


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Soru mi piace. Dice le cose come stanno, anche con una certa durezza e senza retorica. Martedì sera a Ballarò per questo si è addirittura preso del "trombone e piazzista anni sessanta" da Gasparri. Ma direi che certe cose dette da Gasparri sono complimenti...

E poi finalmente Soru ha smascherato il bluff Michela Brambilla. La regina dell'ipocrisia. Questa Berlusconina si dice estranea ai giochi della politica, dalle stanze della politica. Ma è presente ovunque, Rai e Mediaset, a parlare di politica. E' stata anche candidata alle politiche 2006 (non eletta) e continua far la paladina dell'antipolitica.

Soru è una buona risorsa per il Partito Democratico e penso che debba essere ascoltato. Non è banale e merita rispetto.










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5 commenti:

Bruno ha detto...

La vedo esattamente come te.
Soru ha parlato molto bene e devo dire che mi ha sorpreso positivamente.

P.S. Sono anche io un grande tifoso del Barcellona...!
Incrociamo le dita per gli ultimi 3 incontri di campionato. La vittoria di ieri è stata grandiosa.

Anonimo ha detto...

L'intervento di Soru, in particolare il riferimento alla Costituzione, è stato retorico con un linguaggio caro alla sinistra e tipico del sindacato: ha detto nulla!
La Brambilla almeno parla chiaro e di fatti concreti.

Prof. Pericle Amedeo Bolognini ha detto...

Guardate, se prima io potevo anche votare per il Berlusca perchè mi piaceva quando attaccava la magistratura per certi soprusi (non per tutto) adesso con questa zoofila del cavolo la Michela Brambilla non gli darò più il voto di sicuro. Sta stronzetta mi sta fortemente sul cavolo e poi con tutti quei cani in continuazione... mi fa pure schifo, inoltre non capisce niente di politica dice sempre frasi stereotipate. mi è antipatica molto antipatica e quando qualche persona mi è antipatica chi mi conosce dice che non mi sbaglio. Quella Brambilla ha qualcosa che non quadra non può solo e semplicemente essere una stupida oca. Forse è l'amante favorita del Silvio o semplicemente è una figlia di papà viziatella che vuole fare un pò la stupidina fatto sta è che non la sopporto e che non la sosterrò nemmeno se mi venisse ad implorare. Sarà che è un tipo di donna che non mi piace bho...? Michela Brambilla per me sei GAME OVER.

Anonimo ha detto...

Fra i due prendo la Brambilla...Soru è marcio dentro !

Anonimo ha detto...

Chi è Ugo Cappellacci

“CARI AMICI DELLA SARDEGNA”,……come dice il COMMERCIALISTA Ugo Cappellacci alla fine del discorso sul suo sito web (http://www.ugocappellacci.net/);

…Silvio Berlusconi è entusiasta della scelta di Ugo Cappellacci a candidato del Pdl a presidente della Regione Sardegna. "Cappellacci è il tipo di candidato che abbiamo deciso di cercare per tutte le elezioni amministrative", ha spiegato conversando con i giornalisti a palazzo Grazioli. "Non è un politico di professione, ma un commercialista", ha ricordato, anche se ha già "maturato una certa esperienza in politica come assessore e come coordinatore di Forza Italia a Cagliari".

In effetti il candidato non è proprio così nuovo alla politica, anzi figlio d’arte direi, essendo stato il padre il commercialista di Silvio Berlusconi…(fonte :Wikipedia Ugo Cappellacci (Cagliari, 27 novembre 1960) è un politico italiano, candidato del partito Il Popolo della Libertà alla carica di presidente della Regione Sardegna nelle elezioni regionali del 2009. Figlio di Giuseppe, commercialista di Berlusconi negli anni '80.)

Il giovane commercialista aveva potuto respirare in casa l’odore della politica dalla più giovane età; ma partiamo da più lontano…..
Una multinazionale, una delle tante che piovono in Sardegna come avvoltoi, la Sardinia Gold Mining, costituita da capitali privati e (originariamente) pubblici, ha avuto in regalo dalla Regione Sarda, per lo sfruttamento dell’oro, circa 400 ettari di territorio dei comuni di Furtei, Segariu, Serrenti e Guasila. Forse non tutti sanno come funzionano queste regalìe, per cui riassumiamo i passaggi fondamentali.

La Regione Sarda ha facoltà di dare concessioni per la ricerca e lo sfruttamento delle risorse del suolo e del sottosuolo, ad imprese pubbliche e private. Quando si tratta di ricerche, il contributo di danaro pubblico elargito direttamente alle imprese è enorme, tant’è che in pratica i costi ricadono quasi esclusivamente sulla collettività. Le imprese private hanno modo così di squarciare, violentare ed avvelenare il territorio isolano a costi zero, ed infine trovandovi materiali sfruttabili (minerali o altro) hanno diritto di precedenza rispetto ad altre imprese, nel caso di concessioni per lo sfruttamento e la coltivazione di cave e miniere. La concessione per lo sfruttamento delle materie prime, elargita ad ampie mani dalla Regione Sarda (ed Enti da essa foraggiati) fa entrare nelle casse pubbliche ben ... 25 euro ad ettaro. Attenzione, ciò che l’impresa paga, pur trattandosi di materiali estratti a metri cubi, è esclusivamente la superficie ottenuta in concessione.
Nel caso specifico della Sardinia Gold Mining (S.G.M.), per la concessione dei 394 ettari di terreni in agro di Furtei, Guasila, Segariu e Serrenti, entrano nella casse regionali “ben” 10.000 euro (meno di venti milioni di vecchie lire) all’anno. È anche da precisare che ai comuni interessati allo scempio, alla distruzione ed all’avvelenamento non entra assolutamente manco un centesimo di euro.

Nel solo 1998 (ed era il secondo anno di attività) la Sardinia Gold Mining ha realizzato profitti per circa 10 miliardi di lire. Dopo aver “prodotto” nei primi tre anni e mezzo di distruzione sistematica ed avvelenamento del territorio, ben 3 tonnellate e mezza di oro, nei successivi 5 anni di attività la Sardinia Gold Mining – utilizzando nuove biotecnologie – arriverà a produrne ben 6 tonnellate. Ciò significa che in circa nove anni la S.G.M. avrà rapinato ai sardi circa 10 tonnellate d’oro. In soldi vogliono dire approssimativamente 200 miliardi di lire, ovvero 20 miliardi l’anno. Nei primi 10 anni di concessione,in cambio, la Sarda Regione incasserà appena 200 milioni di lire.

La SGM, solo nei primi anni di attività, ha ottenuto contributi pubblici a fondo perduto, per un totale di 11 miliardi di lire, il che vuol dire che ci vorranno ben 500 anni di “fitto” per la concessione affinché le casse pubbliche reintegrino quanto regalato in soldi pubblici alla multinazionale australiana.
Per realizzare il suo profitto, nei suoi primi 10 anni di attività, la S.G.M. nel frattempo sta facendo letteralmente scomparire circa 3.500.000 tonnellate di montagne e colline.
L’oro infatti (nonché l’argento ed altri minerali preziosi che la SGM riceve in regalo dai nostri politici), viene ottenuto tramite un processo particolare (con l’utilizzo del cianuro) e si trova in quantità di appena 3-3,5 grammi per tonnellata di materiale polverizzato.
Tutto questo scempio: scomparsa di colline,polverizzazione di 3 milioni e mezzo di tonnellate di materiale in soli 10 anni di attività, avvelenamento del territorio, compromissione irrecuperabile dell’intera area, manomissione definitiva del sistema idrogeologico, ecc. viene propagandato come POSSIBILITA’ DI OCCUPAZIONE.

Ma è vero?

Già i dati sopra riportati lo smentiscono categoricamente, ma vogliamo essere più precisi. Prima di tutto è assolutamente indispensabile chiarire che la SGM, dietro lauti compensi da parte della Sarda Regione, sta in pratica “carotando” tutto il territorio isolano in
cosiddette “attività di ricerca”. È dietro compenso della Regione Sarda che ha scempiato il territorio di Osilo, quindi inquinato, quindi deviato falde acquifere di già sfruttate. Al momento non siamo in possesso delle cifre elargite dalla regione alla multinazionale australiana, ma non saranno di certo piccole elemosine. Non siamo neppure in possesso, al momento, delle cifre relative alla vendita del residuo di terra sarda dopo l’estrazione dell’oro e dell’argento, terra ricevuta in omaggio e poi messa in commercio come sottobitume nelle strade sarde, in particolare la 131.
Nonostante questa carenza di dati, abbiamo però le altre cifre che smentiscono nella maniera più assoluta che la politica colonialista della Regione Sarda e degli altri Enti ed istituzioni, crei occupazione.
Al momento dell’ottenimento della concessione la S.G.M. dichiarò di dare occupazione a ben 83 persone. Era ed è una gigantesca bugia. Il personale specializzato, quello dirigente e di fiducia, nonché i contabili erano di già dipendenti della multinazionale madre australiana, la Australian Gold Mining. Delle poche decine di lavoratori sardi, ben 23 unità vennero messe in cassa integrazione il secondo anno di esercizio dell’impresa, mai riassunti a quanto ci è dato sapere. Poniamo che attualmente la SGM dia occupazione a 30 operai sardi, impiegati tra l’attività di ricerca e lo sfruttamento della concessione di Furtei.
Nei soli primi due-tre anni di attività la SGM ha ottenuto ben 11 miliardi di lire di soldi pubblici, cioè 11 mila milioni di lire. Dividendo tale cifra per i 30 occupati sardi a ciascuno di loro spetterebbero ben 366 milioni di lire, ovvero un salario di quasi 18 milioni e mezzo l’anno, per 20 anni consecutivi. Se, pertanto, i soldi pubblici elargiti ad ampie mani alla multinazionale australiana nei soli primi tre anni di attività, fossero stati dati direttamente ai 30 dipendenti sardi si avrebbe che:
– 30 famiglie sarde avrebbero il sufficiente garantito per 20 anni;
– non vi sarebbe la distruzione di colline e montagne sarde per 3 milioni 500 mila
metri cubi nei soli primi 10 anni di attività;
– non vi sarebbe l’avvelenamento di eventuali falde acquifere nei 400 ettari dati in
concessione, e nell’area circostante;
– non vi sarebbero né il disastro ambientale nella concessione, né il pericolo di inquinamento dell’intera area circostante, che così sarebbe sfruttata, come in passato, dall’intera comunità se non altro per la raccolta di funghi, asparagi, per il pascolo brado, per coltivazioni specializzate (mandorle ed ulivi, ad es.), e per il rimboschimento.
Quelle poche decine di sardi occupati nella SGM sono solo il paravento a mezzo del quale chiunque sbarca nei porti sardi con 50 euro in tasca, può rapinare impunemente, dietro lasciapassare della classe politica in vendita al miglior offerente, la terra, le risorse e le popolazioni sarde. Ma poi, quanti vi lavorano effettivamente dei paesi di Guasila, Segariu, Furtei e Serrenti, che sono le comunità direttamente espropriate di quell’area e soggette a forte inquinamento?
La verità è dunque solo una: che utilizzando i soldi pubblici elargiti nei soli primi 2-3 anni di attività alla SGM, la trentina di occupati sardi attuali avrebbero potuto seguire per ben 20 anni un produttivo rimboschimento dei 400 ettari dati in concessione, senza
distruggere assolutamente nulla, senza inquinare alcunché, soprattutto senza pericolo di avvelenamento delle popolazioni e degli animali, nonchè della vegetazione.
La salute, la terra sarda, la ricchezza naturale non solo sarebbero integre e salvaguardate,
bensì ulteriormente migliorate.
Che l’estrazione dell’oro, dell’argento e degli altri minerali preziosi sia effettuata con gravissime conseguenze per l’area data in concessione, per l’intero territorio circostante, e per le popolazioni, è divenuto evidente questa primavera, proprio in quel pezzo di concessione in agro di Guasila, ove son site alcune delle vasche al cianuro. Le vasche traboccano da mesi ed il puzzolente e velenoso liquido ha inondato ormai non solo l’area data in concessione, ma anche quella circostante.
Il cianuro è un acido estremamente tossico – veleno vero e proprio – per cui è evidente che quando la SGM, per calmare gli animi e poter iniziare i lavori, affermò l’innocuità del sale dell’acido cianidrico, mentì spudoratamente. I sali non evaporano affatto, ciò che evapora è l’acqua. I sali si depositano, si essicano, si polverizzano nello strato superficiale e vengono così trasportati dal vento e dispersi nell’area vicina e lontana circostante, avvelenando non solo eventuali falde ma le coltivazioni, i pascoli, gli alberi e le persone che li respirano.
Tutti oggi possiamo verificare quella menzogna.
E per la salvaguardia della salute delle popolazioni, dell’integrità del territorio, anche perché quello circostante la concessione è soggetto a pascolo, a coltivazione ecc., sarebbero opportuni controlli periodici – analisi chimiche e biochimiche – in superficie
ed in profondità, di tutte le zone della concessione e dell’intera area circostante, nonché delle acque di eventuali falde e del canale EAF dell’acqua potabile che percorre un bel tratto proprio a ridosso della recinzione della concessione. Cosa ha mai fatto, di tutto ciò, la ASL competente?
Se d'altronde vogliamo invece verificare la pretesa "sensibilità" per l'adeguatezza della compagine sociale relativamente alle garanzie per il ripristino e per la salvaguardia ambientale... Tornando a leggere le comunicazioni istituzionali di GSM pubblicate da Interactive Investor, in particolare Gold Mines Of Sardin - Final Results 20-06-2003 si deve ammettere che sorge ben piu di qualche dubbio sull'attendibilità di un Presidente che avvalla (perchè questo si deve ritenere, in mancanza di qualsivoglia indizio contrario) un tourbillon pseudo-industrial-finanziario che, nel biennio in questione comincia con la "joint venture and strategic alliance" con misconosciute "Compagnie" come "Barrick Corp." e "Canley Developments Inc." per poi proseguire con opacissimi accordi con una non meglio conosciuta "Full Riches Investments Ltd."... apripista del di poco successivo accordo con i carneadi della "Bolivar Gold Corp." ... il trasferimento della domiciliazione di SGm e satelliti.... il ambio della ragione sociale trasferimento ecc. ecc. ecc. E curiosamente... mentre tali "ardite operazioni" di "alta finanza" avvenivano... del Presidente della SGM, Ugo Cappellacci, non si trova traccia di intervento, dichiarazione e meno che mai di denuncia alla pubblica opinione (quantunque si abbia la netta impressione che ci potevano ampiamente essere gli estremi direttamente per l'intervento delle Autorità di controllo Finanziario e della stessa Magistratura... e non solo italiana) fino all'autoreferenziata dichiarazione quì sopra pubblicata naturalmente...
Sì, in effetti il dott. Commercialista Ugo Cappellacci ha ben ragione di terminare il suo discorso sul sito internet dicendo :”Se sentite oggi la stessa energia che io sento, se sentite la stessa urgenza che io sento, se sentite la stessa passione che io sento, se vi sentite pieni di speranza come mi sento io... non ho dubbi che tutti noi il 15 e il 16 febbraio faremo le scelte giuste e arriverà finalmente l'alba di un giorno di sole splendente.”………

…ma forse devo ricordare o devo cominciare ad entrare in particolari tipo certe "anomale" quanto lucrose frequentazioni del Dott. Ugo Cappellacci con certi "cristallini" personaggi quali l'impenitente ed impunito compare di magnate di craxi, piu volte assessore regionale, Franco Mannoni, ampiamente noto, prima di essere posto in condizioni di non poter ulteriormente nuocere, come "Mister 5%?...
o con lo "storico" ex-portaborse dello stesso "gentiluomo" precedente... saldamente (e curiosamente) "incollato" alla poltrona di direttore generale del citato mangiasoldi ormai dal lontano 1987, malgrado i ripetuti cambi di denominazione e di giunte regionali?...

o con certi "stimati"... piduisti che tuttora inquinano il corpo accademico della Facoltà di Economia dell'Università di Cagliari oltre a tentare ancora, grottesche quanto inquietanti figure, di intercettare fondi dalle casse della RAS con le menate che vanno sotto il nome di "alta formazione"?...
Lo stesso personaggio che, dopo aver presumibilmente indossato adeguata maschera... di bronzo (forse se la è portata dietro come souvenir dalla sala-fonderia di Furtei) afferma di aver ricoperto il ruolo di presidente della Sardinia Gold Mining "per circa un anno" e di essersi dimesso nel 2003 denunciando, con le proprie dimissioni, l'inadeguatezza della compagine sociale relativamente alle garanzie per il ripristino e per la salvaguardia ambientale...

E' una fortuna, in casi come questo che la Rete conservi... "buona memoria" dei documenti apparsi... come nel caso del report quadrimestrale GSM che annuncia l'avvenuta nomina del citato personaggio a presidente della Sardinia Gold Mining... datato 31-07-2001: cfr: [www.iii.co.uk]

...To assist the company grow its business in Sardinia, the company
has appointed Mr Ugo Cappellacci president of Sardinia Gold Mining SpA.

Mr Cappellacci is a well known Sardinian businessman and his
understanding of the Sardinian government system will be of
invaluable assistance to the company in achieving its objectives...



Carino vero?... soprattutto il passaggio in cui si da atto esplicitamente delle doti di... faccendiere-doc dell'egregio Mr. Cappellacci: his understanding of the Sardinian government system ecc. ecc... ;-)

Ma andiamo avanti... significativa, nello stesso sito, l'informazione istituzionale dell'avvenuta nomina a presidente della Sardinia Gold Mining del "compare" forzitaliota consigliere della regione piemonte (lasciamone perdere, almeno per il momento, le altre "commendevoli" intraprese), Giuseppe Pozzo, a far data dal mese di Agosto 2003, senza peraltro riportar traccia alcuna delle presunte "remore ambientali" del dimissionario

Se la matematica non è diventata una opinione pertanto... ne risulta la certificazione-certificata della balla numero 1: da luglio 2001 ad agosto 2003 fanno due anni tondi-tondi, anzichè uno...

La precisione dei report pubblicati da Interactive Investor (cfr: Gold Mines Of Sardinia - Dec 31 2001 quarterly report - Gold Mines Of Sardinia - Final Results 20-06-2003) consente peraltro a chiunque di farsi agevolmente un quadro delle attività della S.G.M. e del suo presidente nell'arco del citato biennio. Otteniamo pertanto la certificazione-certificata della quale risulta del tutto destituita di fondamento l'affermazione di Cappellacci con la quale si chiama-fuori da responsabilità in merito al conclamato disastro ambientale in quanto la Società sarebbe stata inattiva. No, tutt'altro... la stessa Società è stata attiva e come... inghiottendosi, nella sola concessione di Furtei, ben 1.200.000 tonnellate di materiali!

D'altronde non è casuale che abbia detto "nella sola concessione di Furtei"... perchè c'è bendi piu... Come ben testimonia lo spendersi del "nostro" nelle manovre volte a duplicare lo scempio di Furtei in altre zone della Sardegna... a Perdasdefogu per esempio cfr: [www.regione.sardegna.it] :
…ebbene il dott. Cappellacci promette a noi Sardi con la S maiuscola di dare 100.000 posti di lavoro…….discorso vecchio…..

Dal suo sito : ”I progetti devono concretizzarsi in azioni, che fanno la vera differenza; quali sono, allora, i provvedimenti che verranno intrapresi? Prima di tutto un dialogo forte, di fatto già in corso, con il Governo nazionale, per avviare le soluzioni a problemi ormai vecchi, anche salvaguardando l’esistente. È da questo dialogo costruttivo che prenderà corpo il nuovo grande progetto strategico di sviluppo della Sardegna. Un grande piano integrato di interventi. Un vero e proprio piano straordinario per la Sardegna. Un insieme di misure di breve periodo, ma soprattutto strategiche di medio-lungo periodo, che vadano a rilanciare l’economia regionale e sostenere i consumi dei sardi ed alleviare le situazioni di povertà e di disagio delle famiglie. Un grande piano attento, quindi, a risolvere le principali emergenze nel breve periodo, rilanciando immediatamente gli investimenti, ma con una prospettiva temporale decennale di interventi, materiali ed immateriali, per la creazione di almeno 100mila nuovi posti di lavoro….


.. non dicendo però niente di concreto del modo e delle cose che, anche con esempi pratici che tutti possono capire, si potrebbero fare in Sardegna, tralasciando quindi cifre e dati che possono essere confutabili da chiunque abbia la capacità critica di informarsi da fonti autentiche e possa controbattere alle storielle che comunemente ci raccontano per farci stare a cuccia…….non dovremmo mica ringraziare pure per non essere bastonati? Non siamo mica diventati un popolo di cani che abbassa la testa al gesto del padrone? Perché se siamo così ci meritiamo anche un calcio in culo.

Comunque vorrei rivolgere una domanda a tutti: è a questo Dottore Commercialista Ugo Cappellacci che noi dobbiamo affidare le sorti della nostra Sardegna? Sarà peggio o sarà meglio di Renato Soru?

…..meditate, gente, meditate……… e informatevi…………
info@ugocappellacci.it

Paolo Romy