Il sogno è finito ancor prima di cominciare (updated)

14 gennaio 2009

Ringrazio tutti coloro che hanno lasciato un commento al post precedente, dire che faccia piacere è dir poco. Senza di voi non sarebbe la stessa cosa. Siete un sostegno ed un grande stimolo. Grazie.


Proverò a vedere cosa si riesce a fare nel tempo che rimane (sembra tanto, ma non lo è). Venerdì mattina ho appuntamento con il Dott. Tavana per farmi dire che cosa ho veramente e capire cosa si può fare, quanto devo star fermo e cosa si può inventare.

Lo sconforto è dovuto al fatto che ho corso tutto il 2008 con un fastidio alla gamba sinistra che non mi ha dato però alcun dolore ne creato particolari problemi. Si può dire che ho corso 1000 km senza alcun problema.

Prima di buttarmi sulla preparazione di una maratona ho fatto 15 sedute di fisioterapia pesanti da quasi 2 ore ciascuna. Non ho voluto lasciare niente al caso.

Poi, inizio la preparazione non per un obiettivo qualsiasi ma per L’OBIETTIVO Parigi. Dopo neppure un mese sono fermo e dolorante. E non sono fermo dopo un lungo da 30 km. Lo sono dopo 18 km. Una distanza che ho già fatto più volte senza problemi.

Sono fermo con un’autonomia di 20 km. Con la prospettiva di uno stop. Con il pensiero che passano i giorni ed invece di prepararmi perdo tempo e preparazione. Con il pensiero pieno di dubbi su cosa sia meglio fare.

Sono fermo e ritorno ad avere quella sgradevole sensazione con cui vivi, cammini, scendi le scale, fai uno scalino, scendi dal letto, ti alzi da una sedia, ti muovi… ed ogni volta pensi a quel punto della gamba e cerchi di capire se ti fa male, se noti un miglioramento, se quella fitta è sempre la stessa o è cambiata… O ti tocchi i punti sensibili sperando di non sentir nulla, perché camminando sembravi quasi normale ed invece hai un dolore al tatto…

Comunque venerdì ne saprò, spero, di più. E deciderò di conseguenza.


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13 commenti:

Ezio ha detto...

forza amico! Vedrai che e' una cosa che si risolve facilmente!

GIAN CARLO ha detto...

Waiting for friday...

Lucky73 ha detto...

In ogni caso io la prenderei con filosofia: un obbiettivo si può anche non centrare, l'importante è poi darsene un altro e un altro ancora....

Forza!

Mathias ha detto...

Dani..se sarai abile, ma in ritardo di preparazione considera anche la possibilità di sceglier una maratona a fine aprile da fare tutta. A Parigi lo so, girerebbero le balle, potresti fare un lungo..
Ipotesi b) Galloway.. però anche questa la dovresti digerire, so che tu vorresti una maratona corsa dall'inizio alla fine, senza dover fronteggiare questi problemi.

Di sicuro una cosa, non pensar di chiuder con la corsa o il sogno di una maratona corsa come vuoi tu. Conosco gente in squadra che ha tribulato un anno e mezzo con questi problemi e che come te sono stati afflitti prima all'una ora all'altra gamba. Tu credi siano fermi ora? No..dopo aver trovato il giusto assetto hanno inanellato anni su anni di buona corsa e di 42km concluse

Dante ha detto...

Beh....dai aspetta venerdì prima di gettare la spugna...comunque sarà che io convivo sempre con dolori o dolorini che ormai cerco di non focalizzarmi sul male....insomma non lo ascolto....cosa che puo' senz'altro essere molto ma molto pericolosa però alla fine ci ho fatto la mia porca maratona tenendomi le mie piccole-grandi contratture convivendoci....anch'io fisioterapista a gogò e via...in bocca al lupo ma prima di gettare la spugna provale tutte.

Marco ha detto...

Io sono sicuro che ricorderai questi momenti bui quando taglierai il traguardo della prima maratona e in quel momento ti sentirai sul tetto del mondo!!!
Dai!

Furio ha detto...

Caro Daniele conosco le sensazioni e le emozioni da te descritte; so che è dura, ma come stai già facendo, non lasciare nulla al caso per non pentirtene poi.
Qualcosa c'è, ma non vuol dire che sia per forza una cosa grave ed irrecuperabile, anzi..
Se questa maratona dovesse saltare pace, l'importante è che vai a fondo della cosa e capisci quali siano i reali problemi; questo per il futuro.
Personalmente sono a dietro da Aprile 2008, 24 sedute dal fisioterapista, una visita ortopedica, una risonanza magnetica ed oggi l'osteopata (è andata bene, lo rivedrò solo a Maggio!); ora l'ultimo passo, la ginnastica correttiva e soli massaggi di mantenimento ogni mese/mese e mezzo.
Di certo c'è chi è messo peggio di noi e ne esce comunque, per cui vedila serenamente e con fiducia ;-)
In bocca al lupo e tienici informati, ciao!

Alvin ha detto...

MMMM come stai messo a scarpe? quanti km hanno quelle che usi per i lunghi?
penso sia come dice Mathias...bisogna aver pazienza cercare il giusto assetto di corsa (stile e postura) e provare a ripartire da li...ti faccio un'esempio,nelle prime mie 3 maratone ho sempre avuto grossi problemi alle ginocchia ogni qualvolta i miei lunghi passavano i 30 km...dolori ad un ginocchio (prima uno poi l'altro)un pò alla volta anche grazie ad un tipo di allenamento un pò meno alla cazz.. mi son messo in testa che dovevo diminuire la falcata e aumentare la frequenza dei passi (questo secondo me perchè davo la colpa dei miei dolori all'appoggio)sarà stato un caso...se mi vedi correre sembro un pò un coglione, ma ti assicuro che problemi al ginocchio non ne ho più avuti..sarà stata solo fortuna,fatalità...boh!
in bocca al lupo, abbi ANCORA pazienza..il tempo risolve tutto, sempre!

Master Runners ha detto...

Ma non è che sono le scarpe?
Forza Daniè, e comunque 18 km sono parecchi, col metodo Jeff Parigi la puoi fare tranquillamente, ora riposa un pò e aspettiamo venerdi ;)

Pimpe ha detto...

spero vada tutto bene.. han gia detto tutto i ragazzi prima di me..
io posso solo farti tanti in bocca al lupo... (crepi)

Daniele ha detto...

@ Un po' per tutti: c'è un problema di conformazione delle mie ginocchia, mi è abbastanza chiaro e l'avevo sintetizzato in un vecchio post chiamato "l'opposto di un runner" (QUI

Le scarpe non dovrebbero essere, le ho fatte vedere e ho fatto anche l'analisi della pianta del piede per verificare se devo correggere qualcosa con un plantare. Ma la pianta è ok.

A parte che piano piano uno l'accetta e poi agisce di conseguenza, la cosa che mi fa rabbia è che è l'altra gamba (quella che pensavo più sana e forte) e che è accaduto in una distanza che ormai consideravo normale, digerita, tranquilla...

Cmq, non mollo, non mollo... Devo solo capire cos'è più giusto fare. L'unica cosa che davvero non vorrei fare è il turista a Parigi.. anche perchè Parigi l'ho già vista.. :-)

Bacchini Fabio ha detto...

Aspettiamo venerdì, ma se c'è una cosa che ho imparato dalla corsa...è che non si molla mai. Noi siamo quelli che si piegano ma non si spezzano. Il Prof. Tavana è uno dei migliori specialisti, lui ti mette a posto...e tu torni a correre...fra una settimana o un mese non importa...l'importante è riprendere. Aspettiamo venerdì...

Diego ha detto...

Possono essere problemi di adattamento, la muscolatura ha bisogno i suoi tempi per soppotare le maratone !
Vediamo che dice Tavana.
Intanto non preoccuparti, per correre c'è sempre tempo !