I miei 3 giorni a Londra in 3 minuti
03 ottobre 2010Istanbul
28 gennaio 2010












Post epocale: di tutto, di più. E sì, anche gli auguri!
22 dicembre 2009.jpg)


Capitolo VIAGGI. Il 2009 è stato semplicemente fantastico! E non è finita qui…
Ho viaggiato in lungo ed in largo e non mi pento di un solo centesimo speso. In quest’anno:
ho messo piede per la prima volta nell’est di Varsavia e Belgrado
poi in un est che oggi è occidente a tutto tondo come Berlino
ho scoperto la Provenza e la Costa Azzurra
e mi sono fatto ammaliare dalla Val d’Orcia
sono stato ben due volte a Londra
ed ho visitato l’estremo sud dell’Inghilterra di Plymouth ed Exter
ho rivisto con piacere Verona e Padova inframmezzate dalla novità del piccolo gioiello Soave
e poi ancora la grandezza di Roma
l’Emilia di Bologna e Parma
ho colmato la lacuna di non aver visto Genova
ed ho posto il mio sguardo sulle bellezze umbre di Gubbio, Assisi e Spello
senza tralasciare Perugia
e poi ancora Arezzo, Firenze, il lago d’Orta e quello di Como, il Lago Maggiore…
Forse mi sono dimenticato qualche posto, chissà.. E comunque come dicevo prima non è finita qui: fra una settimana sarò ad Istanbul!
E da lì saluterò questa meraviglioso 2009 in viaggio.


E infine un pizzico di MUSICA. E' da un po' che attende ma è l'ora di postare questa fantastica versione di One di Johnny Cash. Did I disappoint you?
A risentirci nel 2010. A chi ha avuto la pazienza di arrivare a leggere fin qui ecco i miei AUGURI di un sereno Natale ed un brillante anno nuovo!
Provenza
12 ottobre 2009
L'unica nota dolente del viaggio ancora una volta i francesi. Così come a Parigi raramente abbiamo incontrato gente cortese ma ogni volta nei ristoranti ed hotel ci rimaneva quella sgradevole sensazione di scortesia, quasi che dovessimo essere noi a dover ringraziare loro per aver la possibilità di mangiare o soggiornare.
Berlino
02 settembre 2009



Aspettando Berlino...
03 agosto 2009Belgrado
30 maggio 2009E’ il mio primo passaggio in una città che ha vissuto sulla propria pelle abbastanza recentemente eventi bellici (la guerra del Kossovo è del 1999 mentre dal 1991 al 1995 c’è stata la guerra serbo/bosniaco/croata). E trovare in pieno centro due edifici (ex Ministero della Difesa) sventrati dalle bombe della NATO nei raid aerei – lasciati così come memoria storica – in mezzo ad altri perfettamente conservati fa impressione.
Uno sguardo indelebile, su ciò che è stato. Ho provato ad approfondire con gente del posto il tema guerra ma sinceramente ho trovato un po’ di reticenza, come un non voler ricordare e soprattutto un voler cancellare un periodo ovviamente buio ed umanamente difficile nei rapporti sia con gli ex “fratelli” jugoslavi sia con la comunità internazionale.
La città appare abbastanza caotica, ci sono tram che vanno ovunque con i loro mezzi vecchi e superati. Ma è viva e in forte sviluppo.
Alcuni posti sono decisamente belli: una fortezza sulla collina che domina la città da cui si può godere di una magnifica vista sul punto in cui i due fiumi (Danubio e Sava) che tagliano Belgrado si incontrano, una chiesa ortodossa imponente, il lungofiume pieno di locali "galleggianti" su battelli, una particolare stradina di pietre piena di ristoranti in cui mangiare all’aperto.
La cucina particolarmente incentrata sulla carne è godibile: porzioni enormi, mai visti piatti tanto grandi. Spesa “ridicola”, difficile spendere più di 15 euro. Ed è normale trovare nei ristoranti l’intrattenimento di cantanti e musicisti che, instancabili, ti suonano canti popolari per tutta la sera. Anche troppo direi.
Fra le cose strane potrei mettere i Gipsy (gli zingari) che all’uscita dei matrimoni circondano gli sposi suonando i loro strumenti (più che altro trombe) rendendo vivace l’uscita ma molestando chiedendo soldi. Incredibile, da non credersi a vedersi. Ti rovinano l’uscire dalla Chiesa. E poi i taxi, con le macchine più improbabili ancora in circolazione.
La nightlife è assolutamente vivace. E sì, posso confermare, le ragazze serbe qualitativamente sono sopra la media. Poi, così, per informazione, se dovete scegliere il locale per ballare, all’H2O le cubiste ballano in tanga. Casomai doveste capitare da quelle parti.
English tracks
30 marzo 2009A – Autista dell'autobus. Che strano, quando si scende lo si saluta e gli si dice Thank you.
B – Barbican. Il quartierino sul mare di Plymouth, molto carino, con diversi locali racchiusi in strade intorno al porticciolo dove mangiare con musica dal vivo o bere litri di birra in compagnia. Very nice.
C – Covent Garden Market. I biscotti caldi al cioccolato che si mangiano in una mini pasticceria ad un angolo del Covent Garden Market sono un qualcosa di favoloso. Come rinascere improvvisamente.
D – Delusione. Ma quanto è maledettamente difficile comprendere un madrelingua inglese? Peggio se è del nord dell’Inghilterra?
E – Educazione. Ho trovato molte contraddizioni che fatico a comprendere. Si passa dal ringraziamento all’autista dell’autobus quando si scende al ruttare in pubblico, dall’uso richiesto ed indispensabile del please al gettare lattine e carte per terra senza alcuna cura. Mah…
F – Fish and chips. Non si può evitare di mangiarne. Però ogni tanto ci sta anche bene.
G – Gap. Ed anche una bella magliettina da Gap non manca mai, carino, economico e soprattutto non c'è in Italia... :-)
H – Hotel. Ne ho già parlato. Dopo esserci stato posso solo dire absolutely fantastic!
I – Insulti. Un giorno ne ho presi un po’, il più simpatico dei quali è stato “Do you want to see your blood?”, da parte di un inglese mezzo ubriaco che pensava avessimo parlato male di lui in italiano. Non è stato un bel momento, ma sangue freddo, calma e l’evitare qualsiasi reazione ha fatto sì che rimanessi incolume…
J – Jade. Tabloid, giornali, telegiornali hanno dedicato un enorme spazio al decesso della star del Grande Fratello. Ma che dire quando ho saputo che anche Gordon Brown è andato al suo funerale? Per noi incomprensibile.
K – Passo...
L – Londra. Sempre affascinante. Visitata con il sole e senza aggirarsi stavolta nei luoghi noti e conosciuti da tutti è stata ancora una bella sorpresa. Da tornarci e ritornarci.
M – Mussolini. Per presentare il congresso del Popolo delle Libertà il Times ha pensato bene di sparare un titolo a pagina intera così: gli eredi di Mussolini si uniscono al partito di Berlusconi. Il che poi è anche vero, ma pensare che all'estero scrivano così e mettano l'accento su un qualcosa che ormai è lontano ci si rimane un po' male.
N – Natalità. Ho visto un sacco di ragazzine con passeggini e bambini. Da noi è strano. Dove sono stato non mi sembra abbiano problemi di natalità, forse hanno problemi di informazione su come evitare una gravidanza precoce.
O – OK. Are you ok?
P – Persone. Guardando le persone per strada era impossibile capire in che stagione si era. Per me era inverno, per molti era estate. Tante persone anche di sera a maniche corte (con 2 o 3 gradi fuori!). Per non parlare dei vestitini succinti e ridicoli delle ragazze mezze nude il venerdì e sabato sera morte dal freddo.
Q – Quiz. Una sera siamo stati ad un pub dove si giocava al The quiz. Un tipo con parrucca e microfono faceva domande e varie squadre che si formavano intorno al tavolo dovevano rispondere. Come sentirsi una sera di fronte a Mike Bongiorno.
R – Runners. Per chi corre è un piacere stare da quelle parti, ad ogni ora ed in ogni parte si vede sempre qualcuno correre.
S – Starbucks. Sì, lo ammetto, I love Starbucks. Non tanto il suo caffè (ma tanto la sua tazza), ma la sua atmosfera, il tuo poter essere nessuno perso fra altri per tutto il tempo che vuoi. Sì, all’estero Starbucks per me è ormai un must.
T – Taxi. Come quello che mi ha portato per 350 km dalla stazione all’aeroporto di Gatwick. Incredibile. C’era un guasto ad un tratto di linea ferroviaria, il treno che dovevo prendere è stato cancellato e le ferrovie mi hanno offerto in sostituzione un taxi fino all’aeroporto. Pazzesco.
U – Unbelievable. Cosa? Beh, non devo dire proprio tutto. Cmq, sì, incredibile!
V – Verde. Il prato inglese non è un'invenzione. Esiste davvero. Spettacolari.
X - Passo...
W – Well. O meglio, as well, ho notato che lo usano molto e mi piace molto. Quando posso ce lo piazzo.
Y – Yes, sir. Ma quanto è figo sentirsi rispondere così? :-)
Z – Booohhh. Un po' ci ho pensato, ma con la Z non mi viene niente... :-)
Un Blogtrotter in giro per l'Europa
19 marzo 2009
Domani parto, e non vedo l'ora, per l'Inghilterra dove starò una decina di giorni.
Un salutino veloce a tutti... Ed un piccolo annuncio: mi sono iscritto alla 10 km Champions Run di Berlino che si terrà il 22 agosto durante i campionati mondiali di atletica leggera, con un percorso interamente nel centro città (partenza ed arrivo alla Porta di Brandeburgo) sulle stesse strade della maratona mondiale.
A risentirci al mio ritorno da oltremanica quando sarà anche il momento, dopo due mesi, di tornare a correre.
Bye!
P.S.
Ieri sera ho visto Gran Torino: un film meraviglioso.
Varsavia
10 gennaio 2009
Una vacanza esagerata, bella, divertentissima ed assolutamente assaporata fino all'ultimo senza lasciarsi intimorire dalle temperature che giorno dopo giorno ci ribaltavano addosso il freddo più pungente (anche -9).
Certo, aggirarsi e fare i turisti con temperature sempre costantemente sotto lo zero non è agevole. Se poi ci si mette anche la neve, le cose si complicano ancor di più. Ma se la compagnia è buona, si dimentica il freddo e lo si combatte con buone risate e buone cioccolate calde, thè caldi, vin brulè ed alcolici locali che svegliano anche un ghiacciolo.
Varsavia è bella ed anche elegante. Non è storica ed artisticamente rilevante come Cracovia ma è un mix affascinante di nuove costruzioni, nuovi spazi e nuove evoluzioni ed alcuni edifici riconoscibilissimi come eredità del dominio sovietico.
La città vecchia (che in realtà è purtroppo una ricostruzione di 50 anni fa, essendo stata rasa al suolo durante al seconda guerra mondiale) è un vero gioiello (ed infatti è anche Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco).
Il Museo della Rinascita di Varsavia è un pugno che ti ricorda come in quei posti si è passatti dai nazisti ai liberatori sovietici. Bella liberazione... Altri 50 anni di oppressione!
Vicino al nostro hotel c'era anche il parco più grande della città. Potevo farmelo sfuggire? E così ho fatto la mia prima corsa sottozero... 55 minuti a -3 gradi... Tutto ok, tranne che ho rischiato di perdere l'uso delle dita, che, nonostante i due guanti per mano, hanno sofferto tantissimo. Ma correre in quel parco, in mezzo alla neve mi ha regalato altre nuove belle sensazioni...
Barcellona & Colonna
22 settembre 2008
Rieccomi. Vivo. Dopo una bellissima, stancante, problematica, divertente, intensa settimana torinese. In cui sono riuscito anche ad includere la partita allo stadio per il ritorno in Champions della Juve. Neanche il tempo di rientrare alla vita normale che mercoledì mattina si riparte. Destinazione Barcellona.
Stesso giorno di dieci anni fa, quando misi piede su quella terra per trascorrervi poi il miglior anno della mia vita. Il periodo che più mi ha fatto crescere e capire cosa vuol dire muoversi solo con le proprie gambe e le proprie forze nel mondo.
Simbolicamente ci torniamo per riassaporare e confermare la bellezza di un periodo accomunata dai ricordi e sigillata nell'immutabilità di una città splendida ed affascinante. Barcellona arrivo!
E poi sabato sarà il momento della novità recente, della recente passione (la corsa) che mi sta portando a scoprire posti e persone nuove. Direttamente da Barcellona arriverò a Roma per unirmi agli amici sotto le insegne dei Blogtrotters.
Sarà, ne sono sicuro, una tre giorni spassosa. Con il contorno di una gara sui 10 km domenica mattina in quel di Colonna. L'organizzazione, curata dal grandissimo Giampy, è spettacolare. Sarà un onore essere presente al primo raduno!
Da un punto di vista podistico, la condizione non è particolarmente brillante. Tre sole uscite dopo la Mezza di Bologna mi hanno riportato un po' indietro. Vorrà dire che mi farò tirare da Mathias per poi batterlo in volata...
Ed al ritorno a Milano, non contento di aver toccato in 2 settimane Torino, Massa, Barcellona, Roma, martedì 30 sarà la volta di Verona per il concerto del Liga all'Arena. Lui si sta preparando (video sotto) ed io lo sto aspettando...
Londra
10 giugno 2008
Tre giorni che ci volevano. In cui ho cercato, pensato, vagato, contemplato, mi sono riposato e stancato. Sospeso, senza pressioni, senza tempo. In un contesto bellissimo.
Il lungo Tamigi di South Bank, bellissimo.
La Cattedrale di St Paul e un bel giro nella City.
E poi la sera Piccadilly Circus e da lì a piedi fino a Trafalgar Square, poi giù verso Westminster per godermi un altro tratto di lungo Tamigi. E poi metro fino a Tower Hil per raggiungere il Tower Bridge illuminato. Magnifico. Come la foto in alto, mi sono uscite delle foto del Ponte strepitose. Ci ho rimesso un ombrello, che con il vento mi si è distrutto, ma ho colto davvero un Tower Bridge spettacolare.
E l'ultimo giorno ho scoperto Camden Town. Strana, diversa, particolare. Quanto è particolare!E per chiudere relax a Green Park, sole e musica sullo sdraio prima di tornare in Italia.
Ultimi pensieri sulla corsa. Sono rimasto davvero colpito dalla gente che corre. A south bank il primo giorno alle 9 e mezzo / dieci di sera pioveva ma c’era sempre qualcuno che mi passava correndo.. per non parlare nella City… Un via vai di runners, sfrecciavano ovunque. E quindi... Sto pensando a Londra 2009! Certo, ci sono un po' di problemi da risolvere: la fisioterapia da fare, il fatto che una maratona in primavera costringe ad allenarsi tanto di inverno (a Milano... aiuto!). Però l'idea mi sta balenando. Chissà...




















