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I miei 3 giorni a Londra in 3 minuti

03 ottobre 2010
Posted by Daniele


Lo scorso week end ero a Londra e per la mia quinta volta in quella fantastica città mi sono dedicato soprattutto a percorsi e scorci nuovi.

L'immagine sopra è indicativa: corsa a Regent's Park. Così, dopo Hyde Park, ho aggiunto un altro parco di Londra calpestato dalle mie scarpe da running. Inutile dire che correre lì, a parte il vento freddo pungente, è stato una piccola goduria.

Poi, come già saprete, ho visto per la prima volta una partita di Premier League a questa distanza dal campo:


Atmosfera diversa, canti continui e molta vicinanza, non solo fisica, ai giocatori da parte di tutto lo stadio. Intensi 90 minuti. Ed ho portato bene al West Ham che ha colto la prima vittoria in campionato battendo il Tottenham (ho visto il miglior laterale sinistro al mondo: Bale).

E poi ho girato, girato cogliendo soprattutto spunti nuovi e rivedendo ed assaporando ancora angoli già visti. Ho montato tutto in questo video di 3 minuti. E' tutto qui:


See you soon, London.

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Istanbul

28 gennaio 2010
Posted by Daniele



Sono passate più di 3 settimane ma ho ancora chiarissime in mente le istantanee del mio viaggio a Istanbul. Non so bene da dove cominciare, tante sono state le novità, le sensazioni, le percezioni di un luogo crocevia di culture e continenti.

Istanbul è stato un viaggio diverso, è stato lo scoprire nuovi scorci, nuove storie. E' stato un qualcosa meritevole di essere visto.

Ecco qua in ordine sparso alcuni flash che voglio fissare su queste pagine.




Comprare un tappeto al Gran Bazar

Il Gran Bazar è un labirinto di negozi al coperto, dove puoi trovare di tutto e dove puoi contrattare su tutto. In pratica ad Istanbul i prezzi esposti non esistono. Chiedi il prezzo e da lì contratti. Ma la stessa cosa fatta per un tappeto è qualcosa di più.

Il venditore mi ha portato nel suo spazio espositivo. Mi ha messo comodo su un divano. Si è iniziato a parlare del più e del meno e intanto si guardavano tappeti, modelli, spiegazioni. Ad un certo punto hanno portato il thè. E si è continuato a chiacchierare amabilmente ed a trattare sul prezzo. E poi si è trovato l'accordo. Una mezzoretta indimenticabile. Ovviamente penso di aver fatto un affare, quando sicuramente l'avrà fatto anche lui. Ma il ricordo di quella scena è spettacolare!



Il thè

Ad ogni ora, ovunque, in ogni dove i turchi bevono thè. Bevanda nazionale. E quello alla mela è strepitoso. Sopra anche un esemplare di carretto di un venditore ambulante ed un cameriere con il tipico vassoio.



Lustrascarpe

Ci sono ancora i lustrascarpe. Un mestiere scomparso da noi ma lì vivo e vegeto. Non ricordo di averli visti da altre parti. A Barcellona ne resistono, a mò di attrazione turistica, un paio sulla Rambla. Ma a Istanbul sono ovunque.



Pescatori

Uno dei ponti principali di Istanbul (il Ponte di Galata) in pieno centro città è pieno ad ogni ora di pescatori. E' stranissimo, sei in pieno centro, con le macchine che attrraversano il ponte e ci sono loro che pescano ininterrottamente. Puoi poi non mangiarti un panino con un bel pesce caldo in mezzo?



Il tram

Avete presente la strada principale pedonale piena di negozi e persone? Ecco, esiste anche a Istanbul. Ma la cosa simpatica è che in mezzo ci passa il tram. Che fa su e giù per un km e mezzo in mezzo alla folla. Da non credere.



Il gettone

Originalissimo il Jeton che funge da biglietto per il tram e la metropolitana. Mai visto prima.



Il ristorante Sarnic

Mangiare in una vecchia cisterna bizantina illuminata dalle sole candele. E con il sottofondo di violino e pianoforte dal vivo. E con buon cibo. Siamo stati così bene che ci siamo andati due sere di fila. Consigliatissimo.



La preghiera

Normalmente le moschee non sono visitabili durante la preghiera. Ma se ti siedi, non ti muovi e sei rispettoso puoi stare all'interno. Abbiamo visto quindi questo ripetere di versi e questo movimento quasi ritmico ora in piedi ora seduti e rivolti verso la Mecca. Suggestivo.


Le moschee

Ovunque. Enormi. Tutte esteticamente simili ma comunque imponenti. Non puoi non accorgerti di essere in un paese a maggioranza musulmana. Ovunque butti l'occhio le vedi con i loro minareti. E le senti. Per noi è stato incredibile sentire il richiamo alla preghiera dei muezzin 5 volte al giorno. La città viene avvolta per 5 minuti dalla voce degli altoparlanti che chiamano alla preghiera. Non puoi sfuggire, i suoni sono forti e rimbomba ovunque il verbo di Allah. Sentite:

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Post epocale: di tutto, di più. E sì, anche gli auguri!

22 dicembre 2009



Da un'imbiancata Milano epocale mega post calderone in cui metto dentro un po' di tutto: corsa, viaggi, calcio, libri, musica e auguri.

Allora, iniziamo con la CORSA. Tanto per fare un minimo di punto sulla stagione 2009. Questo è il riepilogo degli allenamenti di quest'anno:



Ho corso meno rispetto all'anno scorso (oltre 200 km), ho avuto un picco di 12 uscite ad aprile, poi comunque sempre un po' sui miei standard fino alla pigrizia quasi totale di novembre e dicembre.

Che dire? Potevo sicuramente impegnarmi di più. Essere un po' più "organizzato" ed invece ho preferito un po' una allegra anarchia. Però va bene così. La corsa mi ha fatto stare bene e regalato comunque soddisfazioni.

Da un punto di vista cronometrico ho tolto 36 secondi al PB sui 10 km, sembra niente ma vuol dire stare sotto i 45 minuti e quindi per me gran successo.

Poi sulla mezza ho limato solo 33 secondi. Ma qui ho due importanti considerazioni: la prima che dopo l'infortunio di inizio anno sono ripartito da zero (in maggio mezza in oltre 1:49) e la seconda che sicuramente valevo un po' meno e se fossi andato a Riva del Garda avrei limato ancora il tempo... Vabbè un nuovo stimolo per il 2010. Ma se guardo i tempi ridicoli delle ultime uscite ne ho da pedalare.


Capitolo VIAGGI. Il 2009 è stato semplicemente fantastico! E non è finita qui…

Ho viaggiato in lungo ed in largo e non mi pento di un solo centesimo speso. In quest’anno:

ho messo piede per la prima volta nell’est di Varsavia e Belgrado

poi in un est che oggi è occidente a tutto tondo come Berlino

ho scoperto la Provenza e la Costa Azzurra

e mi sono fatto ammaliare dalla Val d’Orcia

sono stato ben due volte a Londra

ed ho visitato l’estremo sud dell’Inghilterra di Plymouth ed Exter

ho rivisto con piacere Verona e Padova inframmezzate dalla novità del piccolo gioiello Soave

e poi ancora la grandezza di Roma

l’Emilia di Bologna e Parma

ho colmato la lacuna di non aver visto Genova

ed ho posto il mio sguardo sulle bellezze umbre di Gubbio, Assisi e Spello

senza tralasciare Perugia

e poi ancora Arezzo, Firenze, il lago d’Orta e quello di Como, il Lago Maggiore

Forse mi sono dimenticato qualche posto, chissà.. E comunque come dicevo prima non è finita qui: fra una settimana sarò ad Istanbul!

E da lì saluterò questa meraviglioso 2009 in viaggio.



Ed eccomi al capitolo CALCIO. Splendente ed entusiasmante per la parte relativa al Barça quanto nero e deprimente per la parte juventina.

Il Barça è una favola, la Juve un pianto. Avevo modestamente indicato una soluzione dopo la sconfitta con il Bayern ma non è successo niente. Se non altri disastri. Ciro non ha nemmeno la dignità di dichiarare il suo fallimento e togliersi di mezzo e Blanc e Secco hanno invece la faccia di bronzo di essere ancora dove sono.

Adesso visto che di allenatori bravi in giro non ce ne sono più, andiamo avanti così fino alla fine e poi, please, sbrigatevi a prendere Benitez che è in rotta con il Liverpool. Bene che si riveda Bettega (neppure mai sfiorato da calciopoli), almeno uno che capisce di calcio c’è, nel nulla assoluto di oggi.

E comunque meno male che posso dire Viva el Barça!




Ed ora passiamo ai LIBRI. Ho letto un libro che merita di essere citato. Riporto qui il commento che ho scritto sulla mia libreria Anobii:

"Confermo la definizione già trovata in una recensione qui su Anobii: un libro necessario. Scritto con un equilibrio, essenzialità, capacità critica sorprendente se si pensa che l'autore è il figlio del Commissario Calabresi.

Un quadro di quegli anni da un punto di vista diverso e spesso dimenticato: quelle delle vittime e dei familiari. Davvero, a mio parere, una lettura necessaria."

Consiglio davvero a tutti di leggere Spingendo la notte più in là di Mario Calabresi. Si legge d'un fiato in pochissimo tempo.

Poi da un po' sto leggendo anche Disputa su Dio e dintorni di Augias e Mancuso. La lettura procede un po' lenta un po' per vari intoppi di percorso, un po' perchè voglio ben digerire qualche parte abbastanza ostica. Ma è un libro sorprendente soprattutto per le tesi e le aperture del teologo Mancuso. Prima o poi ne farò un post.

Intanto è di nuovo in stand by, gli eventi hanno ora portato sul comodino Istanbul di Pamuk.


E infine un pizzico di MUSICA. E' da un po' che attende ma è l'ora di postare questa fantastica versione di One di Johnny Cash. Did I disappoint you?



A risentirci nel 2010. A chi ha avuto la pazienza di arrivare a leggere fin qui ecco i miei AUGURI di un sereno Natale ed un brillante anno nuovo!

Provenza

12 ottobre 2009
Posted by Daniele


Un paio di settimane fa in occasione del mio compleanno ho fatto un bellissimo viaggio in Provenza e Costa Azzurra. Quasi 1500 km in macchina alla scoperta di una parte della Francia che mi incuriosiva.
Partendo comunque dall'assunto che Val d'Orcia batte Provenza 3 a 0 (per i panorama spettacolari, per le splendide cittadine e per il cibo superiore) anche la Provenza merita sicuramente un giudizio positivo con alcune perle che mi piace segnalare e condividere.

Non sapevo che così vicino a noi si potesse godere della possibilità di farsi mancare il fiato dalla spettacolarità di un Gran Canyon.
O dai colori e dalla originalità di un paesino incatevole creato e incastonato sotto una montagna rocciosa (Moustiers-Sainte-Marie).

Quando vedrò qualche cosa color ocra ora l'associerò immediatamente a Rouissillon, il paese dell'ocra dove puoi perderti fra i colori delle sue pareti.

Se penso al potere temporale della Chiesa ed agli errori tremendi che ha compiuto nella sua storia cercando di inseguire un potere politico e territoriale non potrò che pensare alla fortezza del Palais des Papes ad Avignone, dove chiara emerge la storia poco religiosa e molto "imperiale" di quel periodo dei Papi lontani da Roma.


Se penso ai profumi ed in particolare alla lavanda non potrò che risalire prima a Grasse e poi ai campi coltivati da cui estrarre quell'inconfodibile odore, anche di fronte ad una famosa abbazia (Senanque).


L'unica nota dolente del viaggio ancora una volta i francesi. Così come a Parigi raramente abbiamo incontrato gente cortese ma ogni volta nei ristoranti ed hotel ci rimaneva quella sgradevole sensazione di scortesia, quasi che dovessimo essere noi a dover ringraziare loro per aver la possibilità di mangiare o soggiornare.

Ed attenzione a capitare alla Brasserie Le Reinassance a Gordes, perchè oltre alla scortesia pagherete per un bicchiere di vino bianco e mezza bottiglia di acqua 14,4 euro (50 cl d'acqua = 6,5 €)!

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Berlino

02 settembre 2009
Posted by Daniele


Qualche impressione, qualche spunto da ricordare, del mio viaggio berlinese.

Berlino in poche parole potrei definirla strana, piena di storia recente, simbolo di ciò che fino a poco tempo fa era ed oggi non lo è più. Da questo punto di vista sono rimasto assolutamente colpito, direi quasi attratto dalla ricerca di spunti di un vissuto in un epoca diversa.

Dal punto di vista prettamente estetico la città l’ho apprezzata giorno dopo giorno. Mi è piaciuta, mi ha saputo mostrare le sue contraddizioni, i suoi magnifici nuovi scorci e le costruzioni simbolo di quel passato a cui poco fa accennavo.


Ma, al di sopra di tutto, rimane il Muro. Berlino è e rimarrà la città simbolo dell’epoca in cui il mondo conosceva il blocco sovietico. Vedere come quel Muro sia stato costruito in un minuzioso zig-zag fra le case, con una grandezza ed una idea di chiusura totale. E visitare quel km che è ancora rimasto, quell’East Side Gallery con i suoi murales, con i suoi ricordi è sicuramente il flash che assocerà Berlino alla mia mente.



Sempre sul tema Muro ho visitato anche il Museo Checkpoint Charlie, assolutamente da non perdere per avere un’idea reale di come la gente viveva in prima persona quell’ostacolo di cemento.

A proposito di Musei, la città ha un’offerta incredibile. C’è addirittura un area chiamata proprio Isola dei Musei ed entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco anche per il suo valore artistico. Oltre al Checkpoint Charlie ho visitato il Jewish Museum e quello della DDR. Tutti ne hanno valso la pena.

Sentivo spesso dire che Berlino sembra ossessionata dalla trasparenza, che dopo l’oppressione senta il desiderio di mostrarsi e di essere chiara e limpida. Un po’ mi sembra vero. Ogni nuovo edificio sembra che non possa fare a meno del vetro.. è così a Potsdamer Platz, la Cupola del Reichstag, il Bundestag, la serie incredibile di nuove costruzioni lungo il fiume Spree…


Ed infine merita sicuramente un cenno il Memoriale delle vittime dell’Olocausto costruito pochi anni fa in un area vastissima. In pratica si tratta di 2.771 lastre di cemento di diverse misure poste una al lato dell’altra. Ecco, l’effetto è davvero inquietante e devo dire assolutamente adeguato a ciò che deve rappresentare. Un’idea semplice ma efficace.

Berlino in conclusione merita di sicuro una visita, anche più di una. E’ un tuffo nella storia in una città che però è proiettata fortemente nel futuro senza dimenticare chi era.

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Aspettando Berlino...

03 agosto 2009


Anche quest'anno finalmente le ferie sono arrivate. La mente è pronta a rilassarsi, il corpo richiede il meritato relax, i ritmi diminuiscono ed il tempo acquisisce una dimensione diversa da quella solita delle settimane lavorative. Che bello.

Anche il blog per tre settimane vi saluta. Pausa salutare anche per lui.

Nel frattempo io mi godrò un po' di mare, poi un lungo week end di Ferragosto fra le bellezze di Cortona, Montepulciano, Pienza e la natura incantevole di quei posti per poi ripartire il 20 agosto per Berlino alla scoperta di una città che sono molto curioso di visitare.

Come avevo annunciato mesi fa, Berlino sarà anche tappa podistica. Nello stesso percorso della maratona dei mondiali di atletica, in pieno centro città, con partenza ed arrivo alla Porta di Brandeburgo, ci sarà una corsa di 10 km. Ed io sarò al via. Non vedo l'ora di godere di quella corsa in quel contorno che sarà sicuramente magnifico.

Quindi se qualcuno per caso vedrà in tv la maratona mondiale pensi che dopo un'ora dall'arrivo del vincitore ci sarò io a correre in quelle stesse strade...

Ci risentiamo dopo il 23 agosto... Bye bye...

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Belgrado

30 maggio 2009
Posted by Daniele


Settimana scorsa ho avuto l’opportunità di passare qualche giorno a Belgrado (con una puntatina di un giorno anche a Novi Sad). Riporto qualche impressione su una città non particolarmente reclamizzata né propriamente turistica.


E’ il mio primo passaggio in una città che ha vissuto sulla propria pelle abbastanza recentemente eventi bellici (la guerra del Kossovo è del 1999 mentre dal 1991 al 1995 c’è stata la guerra serbo/bosniaco/croata). E trovare in pieno centro due edifici (ex Ministero della Difesa) sventrati dalle bombe della NATO nei raid aerei – lasciati così come memoria storica – in mezzo ad altri perfettamente conservati fa impressione.

Uno sguardo indelebile, su ciò che è stato. Ho provato ad approfondire con gente del posto il tema guerra ma sinceramente ho trovato un po’ di reticenza, come un non voler ricordare e soprattutto un voler cancellare un periodo ovviamente buio ed umanamente difficile nei rapporti sia con gli ex “fratelli” jugoslavi sia con la comunità internazionale.

La città appare abbastanza caotica, ci sono tram che vanno ovunque con i loro mezzi vecchi e superati. Ma è viva e in forte sviluppo.

Alcuni posti sono decisamente belli: una fortezza sulla collina che domina la città da cui si può godere di una magnifica vista sul punto in cui i due fiumi (Danubio e Sava) che tagliano Belgrado si incontrano, una chiesa ortodossa imponente, il lungofiume pieno di locali "galleggianti" su battelli, una particolare stradina di pietre piena di ristoranti in cui mangiare all’aperto.

La cucina particolarmente incentrata sulla carne è godibile: porzioni enormi, mai visti piatti tanto grandi. Spesa “ridicola”, difficile spendere più di 15 euro. Ed è normale trovare nei ristoranti l’intrattenimento di cantanti e musicisti che, instancabili, ti suonano canti popolari per tutta la sera. Anche troppo direi.

Fra le cose strane potrei mettere i Gipsy (gli zingari) che all’uscita dei matrimoni circondano gli sposi suonando i loro strumenti (più che altro trombe) rendendo vivace l’uscita ma molestando chiedendo soldi. Incredibile, da non credersi a vedersi. Ti rovinano l’uscire dalla Chiesa. E poi i taxi, con le macchine più improbabili ancora in circolazione.

La nightlife è assolutamente vivace. E sì, posso confermare, le ragazze serbe qualitativamente sono sopra la media. Poi, così, per informazione, se dovete scegliere il locale per ballare, all’H2O le cubiste ballano in tanga. Casomai doveste capitare da quelle parti.


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English tracks

30 marzo 2009


Dopo dieci giorni fra Londra, Plymouth, Exeter ed il sud dell'Inghilterra eccomi di nuovo in Italia. Stavolta ho avuto modo di osservare meglio certe cose, ho avuto più tempo rispetto al normale scorrere delle giornate di un turista. Mi sono guardato meglio intorno e riassumo qui qualche pensiero dalla A alla Z.

A – Autista dell'autobus. Che strano, quando si scende lo si saluta e gli si dice Thank you. 


B – Barbican. Il quartierino sul mare di Plymouth, molto carino, con diversi locali racchiusi in strade intorno al porticciolo dove mangiare con musica dal vivo o bere litri di birra in compagnia. Very nice.


C – Covent Garden Market. I biscotti caldi al cioccolato che si mangiano in una mini pasticceria ad un angolo del Covent Garden Market sono un qualcosa di favoloso. Come rinascere improvvisamente.


D – Delusione. Ma quanto è maledettamente difficile comprendere un madrelingua inglese? Peggio se è del nord dell’Inghilterra? 


E – Educazione. Ho trovato molte contraddizioni che fatico a comprendere. Si passa dal ringraziamento all’autista dell’autobus quando si scende al ruttare in pubblico, dall’uso richiesto ed indispensabile del please al gettare lattine e carte per terra senza alcuna cura. Mah…


F – Fish and chips. Non si può evitare di mangiarne. Però ogni tanto ci sta anche bene.


G – Gap. Ed anche una bella magliettina da Gap non manca mai, carino, economico e soprattutto non c'è in Italia... :-)


H – Hotel. Ne ho già parlato. Dopo esserci stato posso solo dire absolutely fantastic!


I – Insulti. Un giorno ne ho presi un po’, il più simpatico dei quali è stato “Do you want to see your blood?”, da parte di un inglese mezzo ubriaco che pensava avessimo parlato male di lui in italiano. Non è stato un bel momento, ma sangue freddo, calma e l’evitare qualsiasi reazione ha fatto sì che rimanessi incolume…


J – Jade. Tabloid, giornali, telegiornali hanno dedicato un enorme spazio al decesso della star del Grande Fratello. Ma che dire quando ho saputo che anche Gordon Brown è andato al suo funerale? Per noi incomprensibile.


K – Passo...


L – Londra. Sempre affascinante. Visitata con il sole e senza aggirarsi stavolta nei luoghi noti e conosciuti da tutti è stata ancora una bella sorpresa. Da tornarci e ritornarci.


M – Mussolini. Per presentare il congresso del Popolo delle Libertà il Times ha pensato bene di sparare un titolo a pagina intera così: gli eredi di Mussolini si uniscono al partito di Berlusconi. Il che poi è anche vero, ma pensare che all'estero scrivano così e mettano l'accento su un qualcosa che ormai è lontano ci si rimane un po' male.


N – Natalità. Ho visto un sacco di ragazzine con passeggini e bambini. Da noi è strano. Dove sono stato non mi sembra abbiano problemi di natalità, forse hanno problemi di informazione su come evitare una gravidanza precoce.


O – OK. Are you ok?


P – Persone. Guardando le persone per strada era impossibile capire in che stagione si era. Per me era inverno, per molti era estate. Tante persone anche di sera a maniche corte (con 2 o 3 gradi fuori!). Per non parlare dei vestitini succinti e ridicoli delle ragazze mezze nude il venerdì e sabato sera morte dal freddo.


Q – Quiz. Una sera siamo stati ad un pub dove si giocava al The quiz. Un tipo con parrucca e microfono faceva domande e varie squadre che si formavano intorno al tavolo dovevano rispondere. Come sentirsi una sera di fronte a Mike Bongiorno.


R – Runners. Per chi corre è un piacere stare da quelle parti, ad ogni ora ed in ogni parte si vede sempre qualcuno correre.


S – Starbucks. Sì, lo ammetto, I love Starbucks. Non tanto il suo caffè (ma tanto la sua tazza), ma la sua atmosfera, il tuo poter essere nessuno perso fra altri per tutto il tempo che vuoi. Sì, all’estero Starbucks per me è ormai un must.


T – Taxi. Come quello che mi ha portato per 350 km dalla stazione all’aeroporto di Gatwick. Incredibile. C’era un guasto ad un tratto di linea ferroviaria, il treno che dovevo prendere è stato cancellato e le ferrovie mi hanno offerto in sostituzione un taxi fino all’aeroporto. Pazzesco.


U – Unbelievable. Cosa? Beh, non devo dire proprio tutto. Cmq, sì, incredibile!


V – Verde. Il prato inglese non è un'invenzione. Esiste davvero. Spettacolari.


X - Passo...


W – Well. O meglio, as well, ho notato che lo usano molto e mi piace molto. Quando posso ce lo piazzo.


Y – Yes, sir. Ma quanto è figo sentirsi rispondere così? :-)


Z – Booohhh. Un po' ci ho pensato, ma con la Z non mi viene niente... :-)


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Un Blogtrotter in giro per l'Europa

19 marzo 2009


Domani parto, e non vedo l'ora, per l'Inghilterra dove starò una decina di giorni.

Un salutino veloce a tutti... Ed un piccolo annuncio: mi sono iscritto alla 10 km Champions Run di Berlino che si terrà il 22 agosto durante i campionati mondiali di atletica leggera, con un percorso interamente nel centro città (partenza ed arrivo alla Porta di Brandeburgo) sulle stesse strade della maratona mondiale.

A risentirci al mio ritorno da oltremanica quando sarà anche il momento, dopo due mesi, di tornare a correre.

Bye!

P.S.
Ieri sera ho visto Gran Torino: un film meraviglioso.


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Varsavia

10 gennaio 2009
Posted by Daniele


Una vacanza esagerata, bella, divertentissima ed assolutamente assaporata fino all'ultimo senza lasciarsi intimorire dalle temperature che giorno dopo giorno ci ribaltavano addosso il freddo più pungente (anche -9).

Certo, aggirarsi e fare i turisti con temperature sempre costantemente sotto lo zero non è agevole. Se poi ci si mette anche la neve, le cose si complicano ancor di più. Ma se la compagnia è buona, si dimentica il freddo e lo si combatte con buone risate e buone cioccolate calde, thè caldi, vin brulè ed alcolici locali che svegliano anche un ghiacciolo.


Varsavia è bella ed anche elegante. Non è storica ed artisticamente rilevante come Cracovia ma è un mix affascinante di nuove costruzioni, nuovi spazi e nuove evoluzioni ed alcuni edifici riconoscibilissimi come eredità del dominio sovietico.


La città vecchia (che in realtà è purtroppo una ricostruzione di 50 anni fa, essendo stata rasa al suolo durante al seconda guerra mondiale) è un vero gioiello (ed infatti è anche Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco).


Il Museo della Rinascita di Varsavia è un pugno che ti ricorda come in quei posti si è passatti dai nazisti ai liberatori sovietici. Bella liberazione... Altri 50 anni di oppressione!


Vicino al nostro hotel c'era anche il parco più grande della città. Potevo farmelo sfuggire? E così ho fatto la mia prima corsa sottozero... 55 minuti a -3 gradi... Tutto ok, tranne che ho rischiato di perdere l'uso delle dita, che, nonostante i due guanti per mano, hanno sofferto tantissimo. Ma correre in quel parco, in mezzo alla neve mi ha regalato altre nuove belle sensazioni...



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Barcellona & Colonna

22 settembre 2008


Rieccomi. Vivo. Dopo una bellissima, stancante, problematica, divertente, intensa settimana torinese. In cui sono riuscito anche ad includere la partita allo stadio per il ritorno in Champions della Juve. Neanche il tempo di rientrare alla vita normale che mercoledì mattina si riparte. Destinazione Barcellona.

Stesso giorno di dieci anni fa, quando misi piede su quella terra per trascorrervi poi il miglior anno della mia vita. Il periodo che più mi ha fatto crescere e capire cosa vuol dire muoversi solo con le proprie gambe e le proprie forze nel mondo.

Simbolicamente ci torniamo per riassaporare e confermare la bellezza di un periodo accomunata dai ricordi e sigillata nell'immutabilità di una città splendida ed affascinante. Barcellona arrivo!




E poi sabato sarà il momento della novità recente, della recente passione (la corsa) che mi sta portando a scoprire posti e persone nuove. Direttamente da Barcellona arriverò a Roma per unirmi agli amici sotto le insegne dei Blogtrotters.

Sarà, ne sono sicuro, una tre giorni spassosa. Con il contorno di una gara sui 10 km domenica mattina in quel di Colonna. L'organizzazione, curata dal grandissimo Giampy, è spettacolare. Sarà un onore essere presente al primo raduno!

Da un punto di vista podistico, la condizione non è particolarmente brillante. Tre sole uscite dopo la Mezza di Bologna mi hanno riportato un po' indietro. Vorrà dire che mi farò tirare da Mathias per poi batterlo in volata...


Ed al ritorno a Milano, non contento di aver toccato in 2 settimane Torino, Massa, Barcellona, Roma, martedì 30 sarà la volta di Verona per il concerto del Liga all'Arena. Lui si sta preparando (video sotto) ed io lo sto aspettando...




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Londra

10 giugno 2008
Posted by Daniele


Tre giorni che ci volevano. In cui ho cercato, pensato, vagato, contemplato, mi sono riposato e stancato. Sospeso, senza pressioni, senza tempo. In un contesto bellissimo.

Londra mi piace, avevo voglia di tornarci per vedere posti che ancora non avevo visto (La Cattedrale di St. Paul, la City fin sotto il grattacelo a proiettile, il Tate Modern, Camden Town) e godere di nuovo di alcuni scorci magnifici.. Ho fatto tutto quello che volevo fare e senza affanni.

Il lungo Tamigi di South Bank, bellissimo.


La Cattedrale di St Paul e un bel giro nella City.


E per un amante dell'arte moderna come me poteva mancare una visita al Tate Modern? Arrivandoci dal Millennium Bridge?



E poi la sera Piccadilly Circus e da lì a piedi fino a Trafalgar Square, poi giù verso Westminster per godermi un altro tratto di lungo Tamigi. E poi metro fino a Tower Hil per raggiungere il Tower Bridge illuminato. Magnifico. Come la foto in alto, mi sono uscite delle foto del Ponte strepitose. Ci ho rimesso un ombrello, che con il vento mi si è distrutto, ma ho colto davvero un Tower Bridge spettacolare.

E l'ultimo giorno ho scoperto Camden Town. Strana, diversa, particolare. Quanto è particolare!


E per chiudere relax a Green Park, sole e musica sullo sdraio prima di tornare in Italia.



Ultimi pensieri sulla corsa. Sono rimasto davvero colpito dalla gente che corre. A south bank il primo giorno alle 9 e mezzo / dieci di sera pioveva ma c’era sempre qualcuno che mi passava correndo.. per non parlare nella City… Un via vai di runners, sfrecciavano ovunque. E quindi... Sto pensando a Londra 2009! Certo, ci sono un po' di problemi da risolvere: la fisioterapia da fare, il fatto che una maratona in primavera costringe ad allenarsi tanto di inverno (a Milano... aiuto!). Però l'idea mi sta balenando. Chissà...

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