Il taxi

15 ottobre 2009

Barcellona, settembre 1998.

Lo sguardo mi cade laterale su un taxi giallo e nero, come sono dipinti da queste parti, dove un gruppetto di persone sta caricando bagagli nel retro dell’auto. Riconosco distintamente due genitori ed il loro figlio. Noto la premura del figlio nell’aiutare il padre ed il taxista nell’inserire le valige.


Mi soffermo su di loro, di fatto sono a pochi metri e li sto fissando in maniera intensa. Vorrei distogliere l’attenzione ma non ci riesco. Come in un flash i visi delle persone a pochi metri da me si sono trasformati in quelli dei miei genitori e la premura che noto nel figlio mi ricorda quella dei miei nell’aiutarmi a caricare le valige.


Cerco i loro sguardi. Di fatto sono invadente rispetto ad un momento loro privato. Stavolta me ne rendo conto e un po’ mi vergogno della mia invadenza. Mi allontano. Cerco di riprendere la strada. Voglio restituire alla loro vita un momento che appartiene solo a loro.


Ma è più forte di me, mi volto. Non mi vedono più, pensano solo a loro e mi sento sollevato.


L’abbraccio con la madre è lungo, intenso. Con il padre è più breve ma poi si trascina in una forte stretta di mano. Continuo a guardare ed ancora ripenso ai saluti con i miei cari.


Mi allontano definitivamente mentre il taxi parte ed il figlio rimane ai bordi della strada.


Cosa starà facendo mia mamma adesso? Quali saranno i suoi pensieri con suo figlio per la prima volta lontano da casa? Mi asciugo una lacrima e riprendo velocemente a camminare. Non c’è tempo per la malinconia. Non voglio lasciare spazio alla malinconia.



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11 commenti:

er Moro ha detto...

Emozionante..

Michele ha detto...

Sei un tenerone :)

insane ha detto...

la mamma è sempre la mamma.. ;)

Anja ha detto...

che bel post!

Alvin ha detto...

Daniè l'autunno te fa male...mi cadi in depressione?

Alvin ha detto...

ESCI SUBITO A CORRERE!!!!!!!!!!!!!!!!!

Daniele ha detto...

Tranquilli tutti, l'ho scritto più di un anno fa... non è autobiografico ed è solo un breve racconto.. mi è venuto in mente di pubblicarlo perchè oggi ho visto davvero qui una scena simile...

zefirina ha detto...

io ogni volta che mi separo da valentina, devo fare uno sforzo per non piangere ...che poi lo sforzo è doppio perchè ora c'è anche il nipote

Fatdaddy ha detto...

Daniele Carlos Ruiz Zafon... ;)

GIAN CARLO ha detto...

Vabbè.... sdrammatizziamo... meglio Zapatero o Silvio ?
Lo so che è una domanda facile... ma da come stai messo ho preferito ricominciare dall'abc

Daniele ha detto...

Oh tutti a far battute! sto bene, sto bene! :-))

Ce ne fosse che mi dica che ho un futuro da scrittore! :-)