Oh, che sorpresa...

28 aprile 2009


Dopo la vittoria di Rebellin (quasi 40 anni) alla Freccia Vallone, ho pensato, lo giuro, di fare un post composto da poche parole: "Fermatelo e non credetegli. Ci sta prendendo in giro". Poi invece quel post non l'ho scritto.

Ed oggi ecco la notizia che attendevo. Lo schifo continua... Chiudete quello sport!

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16 commenti:

Lucky73 ha detto...

Sono curioso di vedere Amstrong al giro :-))

Su quel "Chiudete quello sport" invece dissento.

Forse andrebbe meglio "Chiudete tutti gli sport" ...si vuol colpire SOLO gli sport deboli mentre il doping c'è dappertutto soprattutto nel calcio....

Ma ti immagini fermare il calcio? Oppure non far giocare le partite di ieri e oggi?

GIAN CARLO ha detto...

Io sull fatto che Chelsea e Manchester forse rifanno la finale di C.L. e a fine stagione corrono + delle altre... continuo a pensare(come dicono alcuni miei amici cardiologi) che oltre manica gestiscono il dosaggio di alcuni "farmaci" in maniera "saggia".
Stesso dicasi per le 2 ruote... Armstrong sempre pulito... così come Rebellin fino a ieri.. e se avesse smesso un giorno prima... oggi sarebbe un eroe.

Daniele ha detto...

@ Lucky: sono d’accordo che il ciclismo è lo sport più esposto e su cui ci si scaglia senza problemi perché non ha la forza e potenza del calcio. Quella frase, che ormai ripeto, basta vedere vecchi post sul’argomento, è estrema. Ma lo è per il bene del ciclismo perché ormai ha una reputazione pari a zero. Perché a me piacerebbe ritornare ad appassionarmi ed invece ormai non ricordo l’ultima volta che mi sono messo a vedere una corsa in tv. Il calcio, sarà protetto, sarà potente, sarà quello che vuoi, non ha ora questo problema. Il ciclismo purtroppo sì.

@ Giancarlo: io so solo che ieri sera il Chelsea ha fatto solo uno squallido catenaccio della più antica specie.. Se solo lo avesse fatto una squadra italiana…

Fatdaddy ha detto...

Titolone de L'Arena (giornale locale) sul ciclista veronese "Rebellin choc!"
Choc? Madecchè!
Il mio commento in sintesi: Bof!

Gianluca Rigon ha detto...

Che peccato per il ciclismo.....

Anonimo ha detto...

Il calcio non ha problemi di immagine, ma problemi di doping secondo me sì. Uno juventino potrebbe ricordare i nomi di Agricola, Laich, Kraaijenhof oppure le amnesie dei giocatori in tribunale; quanto se ne è parlato? E vogliamo parlare della carriera di Zeman dopo le dichiarazioni sull'abuso di farmaci? L'immagine è salva, fermiamo solo il ciclismo!
Paolo (Modena)

Ciccò.rre ha detto...

... mai provato a fare il salto ... non dico a prò ... ma anche solo a dilettante ... o passi in farmacia oppure sei fuori

franchino ha detto...

Sempre sensibile a queste notizie ormai quasi non mi sconvolgo più di tanto. Daniele io ho trovato molto interessanti e illuminanti i libri "Campioni di niente" di Marco Gregoretti e "Campioni senza valore" di Sandro Donati (introvabile, se non in pdf...).
E adesso andiamo a vedere cosa commentano si Sportpro.it.

Per la cronaca hanno pizzicato pure il ciclista Stefan Schumacher e il marocchino Rashid Ramzi oro olimpico sui 1500 mt.

Nick.12 ha detto...

La farmacia passa in qualunque sport agonistico, se poi girano molti soldi si insabbia tutto o quasi..........Non si sà più per chi tifare, uno dopo l'altro ci casca.....
Ciao Nick

the yogi ha detto...

a me pare strano che ancora in tanti seguano il ciclismo.....

Alvin ha detto...

Un'altra carriera buttata nel cesso... un po' come la testata di Zidane a Materazzi...tristezza.

Cmq, fino a quando i vari Sella e Riccò, sarà consentito tornare a pedalare dopo soli due anni di squalifica, ci sarà sempre chi ci prova e rischia di più...io son dell'idea: "Ti beccano? 10 anni di squalifica, che tradotto sta per: Te ne vai a fanculo!

Furio ha detto...

Daniele, il ciclismo penso che sia un bellissimo sport, ma è talmente palese quel che succede che è uno scandalo scandalizzarsi per i singoli che prendono, quando è da sempre che girano voci dagli addetti ai lavori che tutti PRENDONO già prima di diventare professionisti, altrimenti nemmeno lo diventano.. andrebbero troppo piano.
Succede dove girano i soldi ma anche negli sport poveri; ad esempi il calcio, mi chiedo perché ormai son tutti gonfi come tacchini nel giorno del ringraziamento; son diventati tutti fenomeni pronti a scoppiare.
Son diventati tutti complici per vivere alla grande, velina compresa.

Io mi chiedo, ma ce ne accorgiamo che ci stanno prendendo tutti per il culo oppure ci piace VERAMENTE sto show globale, fatto di immagini, di tv, sponsor e gadgets?

Ma concepito così è ancora sport questo, dove un qualunque pirla (parlo sempre di calcio, ma potrebbe essere basket o qualunque sport strapagato..tanti, tutti perché penso che uno stipendio dovrebbe bastare per far ciò che si ama..) con una mesata guadagna tanto quanto un cittadino europeo guadagna in "qualche anno"?
Ed io devo pure guardarmeli in tv, magari a pagamento (aggiunto a quello già che mi fregano per legge con il canone rai) e ne devo pure parlare al bar o al lavoro con gioia ed orgoglio.
Sta gente ci sta rubando i soldi e per rubarcene di più si dopa pure; sono figli di una società malata.

Secondo me, quello che rimane oggi dello sport (in ogni sport) è il settore amatoriale, dove si suda per star bene.. o almeno per buona parte delle persone è così.

PS so che il calcio ti piace molto, non è ovviamente un attacco personale, ma vorrei capire come vivi, (vivete) questa situazione, perché io non riesco più a capirlo, mi piacerebbe che qualcuno me lo spiegasse; io il calcio e molto altro, l'ho abbandonato da molto tempo.

Ciao!

Marco ha detto...

Il ciclismo per me e' gia' da anni che ha perso ogni fascino... Quando ero ragazzetto mi emozionavo a vedere Moser, Saronni e poi Indurain, Armstrong, Pantani... Poi ho cominciato a capire e ho conosciuto uno che mastica di ciclismo parecchio e mi ha confermato che non c'e' una squadra di dilettanti che non ricorra alle farmacie...
E pure tantissimi amatori top abusano di sostanze....

Mah...

Ed ha detto...

Ormai li beccano anche a un anno di distanza. E' da un bel po' che dico che ormai è tutto falso ed è per questo che passa la voglia. Vedi quel siluro di Boonen vincere la Parigi Rubaix e ti chiedi: sarà a posto? Ti godi le classiche del nord e alla fine la domanda rimane quella. Che strazio e che vergogna!

Daniele ha detto...

Qualche mia conclusione post vostri commenti. Grazie a tutti per gli spunti.

Io non ho mai pensato che il doping sia sinonimo di ciclismo e che il doping sia solo nel ciclismo. Ma se guardi una partita di calcio vedi 22 persone, vedi giocate di classe, vedi tattica e lo spettacolo di giocatori che cercano di segnare nell aposrta vversaria. Nel ciclismo vedi fatica, vedi un movimento sempre uguale e ciò che apprezzi è lo sforzo fisico, la capacità di soffrire e di arrivare al punto in cui il ciclista, lui e solo lui, si dimostra più forte. E quando poi scopri che quelle emozioni e quello spettacolo è finto, è artificiale, il castello cade e la passione svanisce. E' per questo che non trovo giusto il parallelo con il calcio. Il primo è uno sport collettivo dove la fatica, la capacità di corsa è una componente, nel secondo è tutto. Ed il tradimento è pertanto doppio. Non sono poi solito cercare complotti, verità nascoste o disegni superiori. Penso che anche nel calcio ci può sicuramente essere qualcosa di poco chiaro ma sicuramente non siamo di fronte alla regola "o ti dopi o non arrivi".
E poi è vero, l'unica sanzione vera e deterrente sarebbe la radiazione. Sbagli, hai tradito tutti, basta, hai finito la tua carriera.

@ Furio: sono nato con il pallone, sono cresciuto con questa passione. Ho certamente gli occhi per valutare che molto è eccessivo, che gli stipendi sono eccessivi, che molto è gonfiato solo per business. Ma tutto ruota intorno al mercato. Prendono molto perchè muovono molti soldi. Se dai un'occhiata alla NBA noterai che i giocatori di basket prendono il triplo dei calciatori. Tiger Woods prende 2 milioni di dollari solo per partecipare ad un torneo di golf. Il patron di Playboy prende 300.000 euro di nostri soldi per dare un'intervista a Sanremo. E' tutto esagerato, il mondo è esagerato. Ma sei io amo quello sport, mi piace quel gesto tecnico non vuol dire che condivido quell'andazzo ma non posso cambiare il mondo.

Furio ha detto...

Daniele, grazie per la risposta; condivido: è un business e di conseguenza risponde a quelle leggi, il calcio come la maggior parte degli sport, quelli che fanno spettacolo.
Forse non essendo nato in una famiglia di appassionati di calcio e di nessun sport in particolare, per me è più facile trovare un certo distacco.
Ciao :-)