Allianz Arena & Upton Park
30 agosto 2010Posted by
Daniele
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La scorsa settimana mi trovavo a Monaco di Baviera e la sera del venerdì iniziava la Bundesliga con Bayern - Wolfsburg. Che occasione per poter andare a vedere la partita e soprattutto a conoscere da vicino la celebrata Allianz Arena.
Il match era sold out, come quasi sempre mi dicono qui. Ma grazie ad entrature locali riusciamo ad avere due biglietti business ed anche gratis!
Già arrivare allo stadio è uno spettacolo di viabilità (per non dire all'uscita.. migliaia di macchine che filano via in un quarto d'ora senza ingorghi), parcheggi multipiano vicino e in pochi passi sei dentro.
L'estetica dello stadio colpisce davvero, una bomboniera che illuminata è uno spettacolo. E' ancora nuovo e quindi anche i comfort dentro sono perfetti. Sei a ridosso del campo, senza barriere per gli "animali" da stadio come in Italia. Anche il clima interno è caldo e rumoroso e tutti vestiti di rosso (magliette a go go) incitano il Bayern dall'inizio alla fine. Che poi vince nel recupero e quasi viene giù lo stadio.
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Non contento ho deciso di farmi un regalo per il mio compleanno (26/9). E' già da un po' che ci pensavo, che avevo voglia di andare a vivere dal vivo una partita della Premier League... E così ho prenotato un bel week end a Londra per il 24-26 settembre. Ho guardato quali partite si giocano a Londra in quella giornata. C'era Arsenal - West B., Fulham - Everton e West Ham - Tottenham.
Avrei voluto andare all'Emirates Stadium, ma i biglietti erano solo in vendita per i members. Poi visto che West Ham - Tonnenham è anche un derby di Londra e che il sito aveva i tickets disponibili in "general sale" ho optato per questa partita.
Pochi click online, scelta del posto, pagamento ed ora ti mandano a casa il biglietto anche senza spese di spedizione.
E' già incredibile la semplicità della prevendita... Basti fare un paragone con il casino nostrano fra tessere, carte di identità e stadi fatiscenti.
A proposito di stadi, faccio un po' come il protagonista di Caos Calmo che ogni tanto si fermava e faceva l'elenco di cose più o meno serie che lo riguardavano. Beh, non sono un grande frequentatore di stadi, però fino ad oggi in qualcuno sono stato:
- San Siro di Milano
- Delle Alpi di Torino
- Olimpico di Torino
- Franchi di Firenze
- Tardini di Parma
- Dall'Ara di Bologna
- Camp Nou di Barcellona
- Montjuic di Barcellona
- Calderon di Madrid
- Allianz Arena di Monaco
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Aria nuova. Vi piace?
25 agosto 2010Posted by
Daniele
Ho dato una rinfrescata al blog. Secondo me era ora. Lo vedevo lì, immobile, senza nuovi post ed ho deciso di dargli un taglio nuovo.
Magari arriverà anche qualche contenuto. Ho letto diversi libri interessanti di cui vorrei parlare. Ho visto qualche posto nuovo. Ho qualche idea in mente.
Ho quasi abbandonato la corsa, sto correndo pochissimo. Ma vorrei rimettermi un po' in pista.
In attesa di ripartire, ditemi un po' che ne pensate di questo cambiamento grafico...
Odio la corsa
13 giugno 2010Posted by
Daniele
In giornate come queste odio di aver abbracciato questo sport. Un calvario dal primo all'ultimo metro.
Lento, lentissimo. Era da giugno 2008 che non uscivano 13 km così lenti. Ma non è questo il punto. Così sofferti.. Così incapace di andare avanti.
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Così parlò Josè Mourinho
29 maggio 2010Posted by
Daniele
"Hoy, mañana y siempre con el Barça en el corazon"
In memoria di un gruppo di caproni
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Daniele
Ultima partita in linea con lo schifo mostrato durante tutto l'anno. 15 sconfitte stagionali in campionato, eguagliata la peggiore Juve della storia (anni 60).
Dato che questo è un diario, metto qua questo post e questa foto in memoria di una squadra che ha disonorato oltre 100 anni di storia bianconera. Dice bene Tuttosport: vergognatevi.
Ora inizia la rivoluzione societaria e di squadra. E se, come sembra, in panchina ci mettono l'ispettore Clouseau (Del Neri) stiamo pur tranquilli che anche l'anno prossimo sarà una bella cagata.
La fiera delle prime volte
06 maggio 2010Posted by
Daniele


La prima volta di una gara in salita.
La prima volta di una distanza in gara diversa da 10, 21 o 42 km.
La prima volta di una corsa tutta sotto la pioggia.
Ma poi nei giorni successivi anche la prima volta in un pronto soccorso milanese.
E la prima volta di un'attesa interminabile di 7 ore grazie alla fantastica efficienza degli ospedali italiani.
Comunque è bene quel che finisce bene.
L'ultima corsa è stata la gara di domenica scorsa (grafico sotto) ed ora mi fermo per un pochino.
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Cronaca di un crollo annunciato
18 aprile 2010Posted by
Daniele
La botta di entusiasmo e di positività che mi hanno regalato i 20 km da imbucato fatti con Mathias domenica scorsa durante la Maratona di Milano mi avevano dato la spinta per iscrivermi a sorpresa alla Maratonina dei Tre Pontili, spettacolare 21 km lungomare con partenza ed arrivo a Forte dei Marmi.
E stamani quindi con il mio bel pettorale ero lì, a pochi km da dove sono nato e cresciuto, per godermi una bella corsa a due passi dal mare.
Con Mathias ne erano usciti 20 km sotto i 5 di media (con gli ultimi km anche in accelerazione). Ci chiedevamo se il Garmin in mezzo ai palazzi non ci avesse regalato un po' di velocità. Io ero abbastanza sorpreso per come ero andato bene (dopotutto non facevo 20 km sotto i 5 dal 18 ottobre 2009).
Comunque stamani incurante dei dubbi avevo deciso di partire forte tentando di ripetere e migliorare la prestazione di 7 giorni fa.
Pronti, via - dopo un toccante minuto di raccoglimento per le vittime della frana sul treno nel Meranese - e mi ritrovo a ridosso dei palloncini dell'ora e quaranta. Peccato che invece di mollarli subito sto con loro per quasi 3 km. Poi un colpo di lucidità mi dice che il suicidio non è ancora contemplato.
Dopo un paio di km trovo un bel gruppetto di allegri podisti che vanno come un metronomo a 4:54 e decido di accodarmi. Faccio una fatica accettabile e questo ritmo diventa il mio anche se un filo più veloce del previsto.
Poi intorno al decimo km decidono di accelerare ed io non ne ho per seguirli. Tengo comunque ancora un buon ritmo ma dopo lo spettacolare passaggio sul mare sopra l'altrettanto spettacolare Pontile di Lido di Camaiore (km 12)
inizio a sentire la fatica. Tengo ancora il ritmo ma mi è chiaro che sarà ancora per poco... Infatti perdo presto ancora secondi anche rimango intorno ai 5:10. Non è ancora il crollo, ma è una sensazione di fatica, è la difficoltà ad accodarsi ai vari gruppetti che mi superano, è il segnale che la benzina sta finendo.
Stringo i denti, provo ogni tanto a seguire qualcuno senza successo. Fino all'inizio del km 19 quando davvero il crollo è lì ad aspettarmi. Non ne ho semplicemente più. Mi superano tutti senza ritegno e l'unico pensiero è contare i minuti che mi separano all'arrivo.
Altro che accelerata finale! Qui si va a 5:40 e si sogna che arrivi il prima possibile la finish line. Un piccolo punto di riferimento me lo dà un altro runner scoppiato che continua a fermarsi e ripartire (arriveremo praticamente assieme facendoci forza negli ultimi 500 metri).
Il mio passettino mi porta comunque all'arrivo che con un dignitoso 1:47:42 a 5:07 di media. Con il senno di poi non è comunque male però che fatica a portare a termine questi 21 km!

Il percorso è bellissimo, praticamente tutto in rettilineo. I passaggi sui pontili valgono da soli la corsa. Sentire l'odore del mare, il suono delle onde e guardare il mare sotto i piedi e davanti a te è mozzafiato. Bella corsa.
La maratona di Barcellona mi ha dato il fondo ma ovviamente mi ha tolto velocità. Considerato poi che dopo il 7 marzo ho tirato abbastanza i remi in barca direi che riuscire a correre già quasi a 5 al km una mezza non è poi così malaccio. Se solo avessi avuto una condotta di corsa meno scriteriata ed avessi sofferto meno...
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